Davigo, inutile un aumento delle pene sulla corruzione

Davigo, inutile un aumento delle pene sulla corruzionePer Piercamillo Davigo è inutile un aumento delle pene sulla corruzione se non si sa a chi darle.

Come a dire, se troviamo i colpevoli, possiamo anche raddoppiarle. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Tintinnio di manette, voglia di carcere, desiderio di primazia della magistratura, malcelato protagonismo. Vecchi mali in vecchi magistrati, che sono messi a capo di vecchie istituzioni.

Davigo, famoso giustizialista della prima ora e adesso Presidente dell’Anm, è stato intervistato da Maria Latella su Sky.

Poi Davigo se la prende col sistema giudiziario che non funziona neppure nelle aule di Giustizia, che sono come dei “Suk Arabi, mentre negli altri Paesi Europei e negli Stati Uniti le udienze sono celebrate in religioso silenzio”.

Altro accenno a una sorta di sacralità del magistrato, che ha bisogno del silenzio assoluto.

Il che sarebbe pure giusto ma Piercamillo non dice la cosa più importante: che cioè il rispetto della sacralità dell’udienza è compito dei magistrati, i quali evidentemente non sono in grado di esercitare compiutamente questa importante funzione.

E Davigo è Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Qualcosa non torna. Le leggi per far rispettare le aule di giustizia ci sono: il problema sono i preposti, caro Piercamillo.

Eleonora Gitto

Giornalista e appassionata del web, condivide la passione della scrittura sia su cartaceo che online.