Per Berlusconi si può vincere dappertutto alle elezioniPer Silvio Berlusconi alle prossime elezioni comunali è possibile vincere dappertutto per il centrodestra. Beato ottimismo.

Dal palco di Aversa, vicino Caserta, un Silvio caricato ha cominciato a dire: “Vincere a Napoli, Milano e Roma è possibile.

Subito dopo le amministrative apriremo i comitati per il no al referendum, per impedire a Renzi di fare un regime”.

Ma è anche possibile tutto il contrario: che il centrodestra, e quindi anche Forza Italia, perda a Napoli, Milano e Roma, e che sul referendum costituzionale prevalgano i sì.

In questo caso, se la logica politica ha un senso, il leader di Forza Italia, oltre a mollare il Milan, dovrebbe lasciare anche la presidenza di Forza Italia. Ma in politica spesso due più due non fa quattro.

L’ex cavaliere, accompagnato da Francesca Pascale, ha anche avuto modo di criticare Confindustria, che ufficialmente si è schierata per il sì al referendum, dicendo: “Io li definisco aspiranti sudditi.

La riforma costituzionale di Renzi è pericolosa, è un vestito che Renzi si è cucito addosso su misura”.

Da notare che, come noto, nel campo delle riforme Berlusconi da Presidente del Consiglio non ha fatto assolutamente nulla.

E il vestito che si è cucito addosso Renzi non esiste, perché i poteri del Presidente del Consiglio non aumentano nemmeno di una virgola. Quindi un Berlusconi un po’ invidioso e anche un po’ disinformato.