Richard Sapper il designer dai 10 compasso doro

Richard Sapper e la sua carriera costellata di successi ed innovazioni.

Era il 30 maggio del 1932 quando arrivò uno dei designer più prolifici della storia, con i suoi 60 anni di carriera, Richard Sapper ci lascia proprio per la fine dell’anno, si è spento infatti il 31 dicembre il “tedesco” italianizzato.

La sua carriera è stata caratterizzata solo inizialmente dalla sua nazione, per il resto Sapper è stato sempre molto legato all’Italia ed in particolar modo a Milano, dove ha sviluppato nuovi concetti di design che puntavano soprattutto ad un’innovazione tecnica e delle forme.

Pur essendo un milanese d’adozione, Richard Sapper nasce a Monaco di Baviera e i suoi primi passi importanti li svolge con l’azienda automobilistica Mercedes-Benz, per poi trasferirsi a Milano dove incontrerà Marco Zanuso.

Prima però passa dall’architetto Gio Ponti lavorando nel suo studio, successivamente con Sanuso diventa consulente per la famosa azienda Brionvega e da lì l’esplosione della sua creatività e della sua tecnica, che nel tempo gli sono valsi ben 10 compasso d’oro.

Oltre a progetti che molti di noi hanno ben stampati nella loro mente, ad esempio la radio cubo della Brionvega o il famoso televisore portatile sempre Briovenga, Richard Sapper prosegue la sua missione di designer prodigandosi anche per la Aermec per la quale sviluppa il condizionatore d’aria verticale.

Ma le sue idee avvolgono anche il campo informatico, più tardi infatti Sapper lavora al primo ThinkPad per la IBM, così come successivamente per la Lenovo nel 2005, ma anche la Fiat si avvale delle sue idee e insieme alla Pirelli sviluppa alcuni concetti per nuovi pneumatici.

La sua collaborazione con il settore del trasporto non si ferma qui, prosegue con l’architetto Gae Aulenti lavorando ad un progetto di autobus per la Fiat, nel quale è possibile salire e riporre le proprie bici su appositi stand.

Ma Sapper non disdegna ovviamente l’insegnamento, lo fa al Royal College of Art di Londra, alla Yale University, all’Accademia delle Belle Arti di Stoccarda e anche all’Università di Buenos Aires, infine anche la sua patria lo premia con la croce al merito nel 2012, e lo stato della North Carolina gli conferisce il dottorato honoris causa.