Come, quanto e a cosa giocano gli spagnoli secondo il report DGOJ

redazione

Dall’ormai lontano 2015 la DGOJ (Dirección General de Ordenación del Juego), l’ente regolatore per il gioco spagnolo, annualmente è impegnata nella elaborazione di un accurato report sul profilo degli utenti di gioco online in terra iberica, per offrire una visione integrata e totale delle loro attività di gioco, preferenze e abitudini.

Il report, tradotto in italiano dalla redazione di SlotsGratisOnline, è un feedback generale che comprende anche il livello di spesa ed il rapporto tra spesa e vincite stesse.

Come ogni report che si rispetti, questo di DGOJ risponde a precise domande: da chi gioca online ai metodi di pagamento utilizzati fino a finire con il livello di spesa dei giocatori. Per l’anno 2018 i dati emersi per il profilo dei giocatori online in Spagna sono alquanto interessanti. Stando al report, nel 2018 i depositi sono stati in aumento del 27% e del 26,7% nel numero di transazioni, tra entrate e spese. I giocatori hanno raggiunto quota 1.476.385 milioni, facendo registrare un incremento annuo del 5,84% sebbene il 27% del campione, comprendente tutti nuovi giocatori, non rimane attivo al di là della soglia dei trenta giorni.

Come quanto e a cosa giocano gli spagnoli secondo il report DGOJ

La differenza significativa è emersa dal punto di vista di genere, comprendendo così uomini e donne, sia per il numero di partecipanti, sia dal punto di vista dell’importo di spesa. Dato significativo anche per i giovani, tra i 18 e i 25 anni, rei di spendere circa 185 euro in media al giorno, per un totale di quasi 500 euro dell’intero campione e quasi 700 euro su quelli compresi in una fascia d’età che va dai trentacinque ai quarantacinque.

A fine 2018 il risultato era chiaro e netto: l’84% dei giocatori spagnoli è di sesso maschile, il restante 16% femminile. L’83% di popolazione attiva di giocatori, invece, appartiene ai giovani e più precisamente alla fascia d’età 18-45 anni. I nuovi utenti invece sono stati 300.655. Mese per mese sono attivi circa 606.736 giocatori, il che conferma la tendenza di molti a non giocare più oltre i trenta giorni di attività. In particolare, il 27,6% disattiva il proprio account dopo un mese. Risulta che il tempo medio di attività è inferiore a 5 mesi (4,93).

A livello di spesa invece la media annua è di 449 euro, ovverosia 37,4 euro mensili e 8,64 euro settimanali. Al giorno cioè sono poco più di 1 euro e 20 centesimi. Anche qui la differenza tra uomini e donne è notevole: i primi spendono fino a 484 euro l’anno, le seconde si fermano a 276. La spesa netta più alta è pari 697 euro annui, da parte di utenti tutti di età compresa tra 36 e 45 anni. La spesa più bassa riguarda gli utenti compresi tra i 18 ed i 25 anni che in media invertono nel gioco circa 189 euro all’anno.

Tra i metodi di pagamento, invece, spicca la carta di credito, con cui avvengono il 71% dei depositi. Subito dopo si trova il portafoglio elettronico, mentre le altre opzioni sono piuttosto vane. Va aggiunto che, ad oggi, gli operatori spagnoli, alla pari dei casinò online italiani consentono ai propri utenti di effettuare transazioni esclusivamente attraverso carta di credito, portafoglio elettronico, conto prepagato, servizi di tesoreria ed infine Bonifico bancario.Per quel che concerne invece i gusti? Il gamer spagnolo preferisce le scommesse, maggioritarie per il 48% del totale. Seguono poi poker, con 8,03% e casinò online che, cresciuti del 22%, non chiudono oltre il 5,66% delle preferenze. Il bingo è stabile a 1,3%. Dal report è venuto fuori che il livello di fidelizzazione è piuttosto alto: un utente abituato ad una tipologia di gioco, infatti, non reagisce al cross-selling di altri operatori.

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