Realtà virtuale: le nuove tendenze del 2021

redazione

Grazie all’introduzione del 5G, all’abbassamento dei prezzi e ad un mercato sempre più competitivo, in tanti sono pronti a scommettere che questo 2021 sarà l’anno della definitiva consacrazione della realtà virtuale. Una tecnologia in commercio da alcuni anni sulla quale si continua a puntare moltissimo e che tuttavia stenta ancora a decollare e a raggiungere una larga fetta di consumatori.

Gli specialisti del settore hanno nel frattempo individuato la mixed reality come uno dei trend che sembrerebbe andare per la maggiore. Questo ibrido al limite tra realtà aumenta e realtà virtuale mescola oggetti reali e digitali facendoli coabitare in un ambiente che favorisce sperimentazioni tecniche di vario tipo soprattutto in ambito lavorativo. Si pensi che recentemente proprio questa tecnologia ha consentito ad un’equipe di medici del S.Orsola di Bologna di effettuare la prima operazione con l’utilizzo di uno speciale visore. Un delicato intervento di chirurgia maxillo-facciale, il primo al mondo ultimato grazie all’ausilio di un visore.

Al di là dell’impiego tecnico scientifico, la nuova moda tra i consumatori è quella dei dispositivi standalone (ovvero privi di cavi di collegamento al computer) che pur in assenza di prestazioni al top, garantiscono un’esperienza di VR libera da qualsiasi impedimento fisico.

Si muovono nel cosiddetto spatial computing anche i professionisti della finanza che grazie ad una nuova app (Widiba Bank) manipolano in tempo reale le proiezioni 3d dei dati finanziari interagendo con un avatar virtuale in un’ambiente fluido e dinamico. A proposito di nuove sperimentazioni, stanno prendendo ultimamente piede anche i guanti con feedback tattile, un’integrazione ai classici visori che rimandano ai polpastrelli dell’utente le stesse sensazioni della realtà come la resistenza agli oggetti ed eventuali vibrazioni o influenze esterne.

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La rinnovata dimensione immersiva consente sviluppi molteplici in diversi ambiti e ad esempio grazie alla VR è già possibile consultare cataloghi per provare nell’altra realtà un oggetto da ordinare senza dover più spostarsi fisicamente per andare in negozio.

Anche il settore della formazione sta impiegando in maniera sempre più massiccia questa nuova tecnologia e diversi webinar sono stati arricchiti dalla VR, un modo in più per gli insegnanti per poter guidare i propri allievi nella sperimentazione pratica.

Lo spazio cibernetico vissuto sempre più in prima persona ha lanciato la moda degli avatar che da semplici modelli in 2d si sono trasformati in fedeli riproduzioni dei possessori di VR. Nel web alcuni personaggi come @noonoouri e @lilmiquela sono diventati degli influencer pur essendo soltanto dei puri avatar creati dai loro geniali ideatori. I loro profili instagram smuovono migliaia di follower e interessano sempre di più il mercato anche a livello di sponsorizzazioni.

La convergenza tra Social Network e Gaming ha portato anche alcune aziende nel campo del gioco online ad investire nei loro casinò virtuali ormai autentiche sale da gioco in VR dove, grazie all’utilizzo di avatar iperrealistici, è possibile immergersi in esperienze ludiche che riproducono fedelmente il tavolo verde dal vivo.
Naturalmente la VR continua ad interessare soprattutto i gamer più esigenti e il 2021 è stato l’anno di lancio di alcuni attesissimi giochi come l’action adventure Warhammer Age of Sigmar Tempestfall, lo zombie shooter After the Fall e l’avventura dark Wraith The Oblivion Afterlife.

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Facile da usare, relativamente a buon mercato e adatto a tutti i tipi di simulazione Oculus Quest 2 è attualmente uno dei visori più venduti. Un dispositivo perfetto per chi voglia affacciarsi per la prima volta a questo tipo di tecnologia e che non richiede computer ultra-prestanti per essere utilizzato. PlayStation, dopo il relativo flop del visore VR per PS4, sta temporeggiando per l’uscita del prossimo dispositivo per PS5, mentre anche Apple ha deciso di affrontare questa nuova sfida svelando il lancio di un AR/VR headset che avrà oltre una dozzina di telecamere per tracciare il movimento delle mani implementando ai massimi livelli il tracciamento biometrico. Alcune indiscrezioni trapelate dagli ambienti della mela di Cupertino parlano di un prezzo iniziale che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3000 dollari, non una novità per l’azienda statunitense che non ha mai badato troppo al portafogli dei propri estimatori…

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