Politica, Renzi cyber-security contro il terrore, investimenti in sicurezza e cultura

Ecco le parole del premier Renzi, al teatro della Pergola a Firenze per l’inaugurazione della festa della Toscana:

“Vogliono distruggere il nostro modo di vivere, cyber-security contro il terrore”

“Siamo di fronte a un nemico pericoloso, nessuno può sottovalutarlo: ecco perché stiamo insistendo con la cyber-security e diamo un contributo alle forze di sicurezza”.
“I terroristi vogliono disintegrare il nostro modo di vivere”, ha aggiunto.

“Dobbiamo ricordarci chi siamo” – “Abbiamo bisogno di ricordarci chi siamo sempre stati. Lo dico dopo gli attentati di Parigi e pensando a Pietro Leopoldo, il primo ad abolire la pena di morte e la tortura nell’interrogatorio”, ha aggiunto Renzi.

Renzi ha spiegato: “Per ogni videocamera nella strada ci dev’essere un videomaker. E per ogni centesimo in sicurezza ci dev’essere un centesimo investito in cultura”.

Ai sindaci “Diamo speranza” – Il premier ha poi lanciato un appello ai sindaci di tutta Italia: “Dico ai sindaci: diamo in questi giorni un messaggio forte, un messaggio di speranza. Questo non vuol dire non avere precauzioni, perché nessuno al mondo è sicuro”.

“Con riforme Italia più semplice e giusta” – Renzi ha infine parlato delle riforme: “Dire ‘fare le riforme’ è politichese. Invece bisogna spiegare alla gente che fare le riforme significa rendere l’Italia più semplice e più giusta, significa avere meno politici e più politica, avere una macchina amministrativa che funziona”. La Festa della Toscana celebra proprio le riforme con cui il Granducato abolì la pena di morte, primo Stato nel mondo a farlo.

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