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Casinò, schedine e puntate nei siti online, ecco come i nostri connazionali sentono il mondo del gambling.

Gli italiani come popolo passionale è una caricatura di moda ormai da secoli, in una descrizione spesso efficace del temperamento dei cittadini del bel Paese. Passionale perché sa vivere con intensità ed emotività, e difficilmente si stanca delle sue tradizioni. Nella vita come negli hobby, dove insieme allo sport un’altra attività rimane nel cuore degli abitanti made in Italy: il gioco d’azzardo.

Più di 84 miliardi di euro complessivamente giocati in un anno, il 10% degli incassi personali investiti nel piacere di una scommessa, l’incremento degli iscritti ai siti online di gambling. Gli indizi che portano a indicare le scommesse come passione principale degli italiani sono troppi per non provare la reale importanza del settore nella vita della maggior parte dei cittadini. La spesa media è di circa 100€ pro capite in un anno, sufficienti per divertirsi ma non abbastanza da esagerare. I giochi più in voga sono i casinò online, con slot machine e videolottery in cima alla lista delle preferenze degli utenti che si connettono quotidianamente a piattaforme come 32Red o William Hill. Forse perché portano una ventata di nuovo, sempre ben accetta nel mondo delle scommesse. Anche perché le innovazioni, almeno nel campo del gambling, non calzano a pennello lo Stivale.

Dal punto di vista del gioco l’Italia non è mai stata particolarmente avanti, se non quando l’unico azzardo veniva praticato con le scommesse sui dadi. Roulette, poker, blackjack e betting sono tutti prodotti di Paesi esteri, arrivati in Italia dopo un calvario più o meno lungo.  Tanto che a inizio ‘900 l’unico casinò fiorente era quello di Venezia, almeno tra i confini della nostra nazione. Fuori intanto le maggiori potenze potevano contare su diversi focolari per il gioco d’azzardo, relegando alla clandestinità buona parte del gambling italiano. Per il poker gli Stati Uniti hanno inventato le WSOP, prima ancora che in Italia si praticasse il texas hold’em a livello ufficiale. Per non parlare del fatto che l’introduzione del poker in versione cash game online risale al 2010, praticamente l’altro ieri. E così anche le roulette online di nuova generazione e il blackjack, spesso sottovalutati dal sistema italiano ma non dai giocatori. Il brivido della schedina, la “bolletta” del sabato pomeriggio, rimane una delle tradizioni più radicate nel cuore e nella mente di tanti giocatori del nostro Paese. Quando il Totocalcio era un appuntamento oltre che un’abitudine, un’emozione ripetuta ogni week end.

Ora basta accendere il PC, anzi anche il cellulare. Bastano due click o due ditate sul touch screen per avere a disposizione migliaia di opzioni di gioco. La trasformazione dei giochi di casinò classici in veri e propri titoli da console, come potete riscontrare ad esempio nelle roulette online di 32Red, è senza dubbio il fattore chiave che ha consentito agli appassionati di riscoprire quella passione per il casinò nella sua versione digitale. Si tratta di innovazioni che hanno cambiato tutto, ma che forse non hanno mutato niente in quello che era lo spirito dei giocatori. Certo non è più necessario andare dal barista di fiducia a dettare la colonna vincente, certo non si corre il rischio di rimanere ad aspettare che si liberi un posto al tavolo di una roulette. Ma la passione per il gioco d’azzardo che scorre nelle vene degli italiani non è cambiata affatto.