Il rapporto tra olio di CBD e ansia: cosa dicono gli studi?

redazione

La relazione tra olio di CBD e ansia è ancora al vaglio degli studi, come molte delle proprietà del cannabidiolo. Il CBD é un componente naturale della canapa ed insieme al delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), rappresenta il principale Fitocannabinoide presente nell’intero complesso vegetale. A differenza del THC, però, non è una sostanza psicotropa.

Inotre, il cannabidiolo è oggetto da diversi anni di analisi e sperimentazioni, al fine di comprendere le molteplici applicazioni del CBD, che ha delle proprietà interessanti e utili nel trattamento di numerose patologie.

Ad esempio, per alleviare l’ansia, in particolar modo la cosiddetta ansia sociale, è possibile considerare l’uso dell’olio di CBD (acquistabile su enecta.it ) che potrebbe, secondo diversi studi, agire sul sistema muscolare e nervoso offrendo un sollievo ai disturbi generati dalla patologia.

I sintomi dell’ansia sono diversi e vanno da uno stato di difficoltà generale a rapportarsi con le persone ad una vera e propria fobia di alcune situazioni. Si possono avere vertigini, stati depressivi ed in alcuni casi anche paranoia.


In questa situazione sarebbe molto importante rendersi conto dei rimedi naturali che possono essere d’aiuto senza ricorrere (quando possibile) a trattamenti invasivi che agiscono in maniera più forte sull’organismo provocando degli effetti collaterali non sempre innocui. L’olio di CBD potrebbe essere un aiuto al problema, con minime controindicazioni e con effetti che, secondo il parere dei moltissimi utilizzatori di questa molecola, alleviano i sintomi della patologia.

Nel 2011, l’Università di San Paolo ha effettuato uno studio su persone ansiose, dividendole in gruppi. Nei pazienti che avevano assunto il CBD hanno riscontrato subito dei benefici riscontrabili attraverso la valutazione del flusso sanguigno al cervello. Prima dell’assunzione di CBD infatti i flussi erano sostenuti, dopo l’assunzione del cannabidiolo invece, i medici hanno registrato un netto calo del parametro e un benessere diffuso nei soggetti inseriti nella sperimentazione.

Sempre nel 2011, uno studio condotto dal dottor a Mateus M. Bergamaschi, ha evidenziato quanto sia efficace l’utilizzo del CBD nel trattamento dell’ansia sottolineando una netta diminuzione della paura di parlare in pubblico, uno dei sintomi più comuni tra chi soffre di questo disturbo.

L’efficacia dell’assunzione è stata verificata proprio attraverso l’SPST (simulation public speaking test), ossia il test di simulazione di conversazione pubblica.

Il consiglio generale per chi ha disturbi ansiosi è quello di informarsi sull’olio di CBD, che è disponibile in diversi formati e con diverse concentrazioni. Successivamente, è importante consultare il proprio medico per individuare il prodotto con cui cominciare il trattamento dello stato d’ansia e, tenendo conto della posologia del proprio medico, cominciare con questo innovativo metodo. Potrebbe rivelarsi una soluzione del tutto naturale per attenuare un problema sempre più diffuso e che compromette lo svolgimento di una vita serena.


inserirei una breve spiegazione su cos’è il cannabidiolo, stressando il fatto che è un componente naturale della canapa e che non è psicotropo (molto importante sopratutto viste le ultime news sulla cannabis light)

che, secondo il parere dei moltissimi utilizzatori di questa molecola,

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