Isis, a Falluja è disastro umanitario

Isis, a Falluja è disastro umanitario

Isis, a Falluja è disastro umanitario Quello che sta avvenendo nella città di Falluja è un vero e proprio disastro umanitario.

L’Isis sta arretrando un po’ dappertutto e le forze irachene, insieme a quelle siriane, riconquistano a forza territori perduti negli ultimi mesi.

Ma il Califfato stesso si è trincerato in alcune roccaforti, tra cui appunto Falluja, nelle quali tiene intrappolata la popolazione civile, donne, vecchi e bambini compresi.

Anzi, spesso e volentieri l’Isis usa la popolazione come scudo umano contro gli attacchi avversari.

Migliaia, di civili, secondo il Consiglio Norvegese per i Rifugiati, stanno tentando di fuggire dalla città, ma la situazione è drammatica.

Jan Egeland, il Segretario dell’organizzazione norvegese, ha dichiarato: “Non c’è assolutamente nessun passaggio sicuro per i civili che fuggono da Falluja, nessun posto sicuro dove non rischino la vita”.

“Rischiano di vedersi sparare addosso, o di venire uccisi da ordigni lungo la strada, o di annegare mentre attraversano il fiume Eufrate. Inoltre, quelli che riescono a fuggire scoprono che c’è ben poco che possiamo offrire loro. Stiamo esaurendo le scorte di cibo, acqua potabile e medicinali”.

E la battaglia si fa sempre più dura, con le forze irachene supportate dall’aviazione della coalizione internazionale contro il Califfato.

By Antonio Capobianco

Antonio Capobianco segue tecnologia consumer, app, intelligenza artificiale, sicurezza online e strumenti digitali. Su ItaliaGlobale cura notizie tech, guide pratiche e approfondimenti su piattaforme, servizi online e vita digitale.

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