Il reboot di Matlock ha conquistato il pubblico televisivo, ma il successo più grande è quello personale della sua straordinaria protagonista. A 78 anni, l’attrice premio Oscar Kathy Bates ha confessato che interpretare l’avvocatessa Madeline “Matty” Kingston non ha solo dato una svolta alla sua carriera, ma ha trasformato radicalmente il suo benessere fisico e mentale.

Il viaggio di Matty tra inganni e redenzione
Nel finale della seconda stagione, la complessa vicenda legale del caso Wellbrexa ha trovato una conclusione inaspettata. Madeline Kingston, che si era introdotta nello studio legale sotto il falso nome di Matty Matlock per vendicare la morte della figlia, ha finalmente trovato la libertà.
Il percorso del personaggio si è rivelato un viaggio profondo dentro se stessa. Inizialmente mossa da un desiderio tossico di vendetta, Matty ha compreso quanto questa ossessione la stesse logorando, paragonandola a una vera e propria dipendenza. La svolta è arrivata grazie al rapporto con i colleghi Olympia (Skye Marshall) e Julian (Jason Ritter), che si sono rivelati veri amici disposti ad aiutarla nonostante la fitta rete di bugie da lei creata. Una conclusione forte che ridefinisce il genere legal drama, mettendo al centro l’evoluzione psicologica dei protagonisti.
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L’amore senior in TV: l’ultimo tabù da abbattere
Oltre alla trama orizzontale della serie, Kathy Bates ha voluto porre l’accento su un aspetto sociale fondamentale affrontato nella seconda stagione: la rappresentazione dell’amore e dell’intimità tra le persone anziane. La serie esplora infatti la relazione di Matty con il marito Edwin (interpretato da Sam Anderson), inserendo anche dinamiche romantiche e di gioco.
L’attrice ha espresso il forte desiderio che le produzioni televisive smettano di considerare la sessualità e l’affetto nella terza età come un tabù o qualcosa da cui lo spettatore debba essere “indispettito”. Mostrare una coppia matura che si bacia, si abbraccia e mantiene viva la complicità emotiva e fisica è, secondo Bates, un atto di normalizzazione necessario per la cultura pop contemporanea.
Come vedere Matlock in Italia e perché seguirlo
Per il pubblico italiano, l’universo dei reboot legati a grandi classici del passato (l’originale Matlock con Andy Griffith è stato un pilastro della TV generalista tra gli anni ’80 e ’90) rappresenta sempre un mix di nostalgia e curiosità. Attualmente la serie è un grande successo della rete statunitense CBS e la curiosità dei telespettatori italiani è altissima, in attesa di capire quale piattaforma di streaming o emittente ne guiderà la distribuzione nel nostro Paese.
Seguire questo show non significa solo guardare un poliziesco procedurale ben scritto, ma assistere alla masterclass di un’icona del cinema che, dopo aver firmato capolavori come Misery non deve morire, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno e Titanic, dimostra che l’industria dell’intrattenimento può ancora offrire ruoli tridimensionali alle attrici della sua generazione.
La rinascita di Kathy Bates a 78 anni
La sfida più grande per Kathy Bates è stata fisica e intellettuale. L’attrice ha rivelato che l’incredibile mole di dialoghi da memorizzare per ogni episodio rappresenta un esercizio mentale faticosissimo, che ha ironicamente paragonato a “mangiare vetri” o a una “gara di abbuffata di torte”.
Tuttavia, il bilancio è straordinariamente positivo. Grazie alla produzione e a una significativa perdita di peso, Bates ha riscoperto un’energia e una resistenza fisica che pensava di aver perso. Guardandosi indietro, l’interprete ha dichiarato senza mezzi termini di sentirsi più giovane, in salute e in un momento di grazia assoluta, definendo questa esperienza televisiva come il periodo più bello della sua intera vita.

