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Risoluzione consensuale o dimissioni: chi ha diritto alla NASpI

Risoluzione consensuale o dimissioni: chi ha diritto alla NASpI

Hai firmato, o stai per firmare, un accordo di risoluzione consensuale e nessuno ti ha spiegato con chiarezza se dopo avrai diritto alla disoccupazione. È la domanda che arriva più spesso su questo argomento, in ufficio come nelle chat dei consulenti del lavoro, e la risposta non è mai un semplice sì o no. La risoluzione consensuale, da sola, non dà diritto alla NASpI: per la legge è una cessazione volontaria del rapporto, proprio come le dimissioni. La disoccupazione spetta solo se l'accordo nasce dentro la procedura di conciliazione dell'articolo 7 della legge 604/1966, davanti all'Ispettorato Territoriale del Lavoro, oppure…
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Preavviso dimissioni: da quando parte davvero e cosa cambia se sbagli i conti

Preavviso dimissioni: da quando parte davvero e cosa cambia se sbagli i conti

Hai già mandato le dimissioni, magari ieri, magari stamattina prima di entrare in ufficio, e adesso ti serve una cosa sola: sapere qual è il tuo ultimo giorno di lavoro vero. Non la data che avevi in testa quando hai scritto la lettera, quella che conta per contratto. Risposta diretta: il preavviso decorre di norma dal giorno successivo a quello in cui il datore riceve la comunicazione di dimissioni (per le dimissioni telematiche, dalla data di trasmissione sul portale). Ma molti CCNL — commercio e terziario in testa — fissano date convenzionali fisse, tipicamente il 1° o il 16° del…
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Dimissioni nel periodo di prova: sì, vanno fatte online

Dimissioni nel periodo di prova: sì, vanno fatte online

Hai appena iniziato un lavoro, il periodo di prova non ti convince e vuoi chiudere subito. Oppure sei dall'altra parte: un neoassunto è sparito dopo quattro giorni e non sai se considerarlo dimesso o no. In entrambi i casi la domanda che arriva in studio più spesso, ultimamente, è sempre la stessa: basta una telefonata o una lettera, o serve per forza la procedura online? La risposta, da metà 2025, è netta: anche le dimissioni rassegnate durante il periodo di prova devono passare dal modulo telematico su Cliclavoro, con SPID, CIE o CNS. Lo ha stabilito la Cassazione con l'ordinanza…
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Dimissioni della lavoratrice madre con figlio sotto l’anno di età

Dimissioni della lavoratrice madre con figlio sotto l’anno di età

Chi si dimette da lavoratrice madre con un figlio che non ha ancora compiuto un anno non può semplicemente firmare una lettera e andarsene: la legge impone un passaggio obbligatorio, pensato apposta per evitare che quelle dimissioni siano il frutto di una pressione subita in azienda più che di una scelta libera. Le dimissioni presentate entro il primo anno di vita del bambino sono valide solo se convalidate dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) competente: senza questo passaggio il rapporto resta in vigore. In cambio, la lavoratrice non deve rispettare il preavviso, ha diritto all'indennità sostitutiva e, se ricorrono i requisiti…
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Dimissioni entro il primo anno di vita del bambino: cosa dice la legge

Dimissioni entro il primo anno di vita del bambino: cosa dice la legge

Chi rientra dalla maternità e si accorge che il posto non c'è più — non sulla carta, ma nei fatti: mansioni svuotate, turni improvvisamente incompatibili con qualunque organizzazione familiare, un responsabile che lascia intendere senza dirlo che sarebbe meglio togliere il disturbo — si pone quasi sempre la stessa domanda: mi conviene dimettermi, e cosa rischio se lo faccio? Chi si dimette entro il primo anno di vita del bambino (o entro un anno dall'ingresso in famiglia, per adozioni e affidi) ha diritto alle stesse indennità previste per il licenziamento, non deve rispettare il preavviso e mantiene l'accesso alla NASpI.…
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