Di solito, quando Netflix cancella una serie TV dopo una sola stagione, la colpa è dei bassi ascolti. I dati ufficiali della stagione 2025-2026 rivelano invece un paradosso: un’attesissima produzione è stata chiusa nonostante numeri da capogiro, scatenando la furia del suo creatore.

Il paradosso di The Abandons: ascolti record ma nessun futuro
Il colosso dello streaming ha deciso di non rinnovare The Abandons, la serie western che avrebbe dovuto intercettare il successo planetario di franchise come Yellowstone. Ambientata nello Stato di Washington del 1850, la trama ruota attorno alla spietata lotta per la sopravvivenza e la supremazia tra due famiglie guidate da potenti matriarche.
I dati diffusi da Deadline certificano che lo show è stato un successo immediato: 19,8 millioni di visualizzazioni nei primi 28 giorni e due settimane fisse nella Top 10 globale dei contenuti in lingua inglese. Nonostante un calo fisiologico nelle settimane successive, la prestigiosa classifica dei 100 show più visti dell’anno redatta da Variety ha inserito The Abandons all’84° posto, confermando che la serie ha persino superato le aspettative iniziali (overperformed) rispetto a molti titoli rinnovati.
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Lo scontro tra Kurt Sutter e “l’algoritmo” di Netflix
Dietro alla cancellazione silenziosa non ci sono quindi i gusti del pubblico, ma un durissimo scontro creativo dietro le quinte. Il celebre showrunner Kurt Sutter (già mente di Sons of Anarchy) ha abbandonato il progetto a sole tre settimane dalla fine delle riprese.
Il motivo della rottura? La durata e il formato degli episodi:
- Il piano originale: La serie doveva comporsi di 10 episodi.
- I tagli della piattaforma: L’ordine è stato ridotto a 7 episodi.
- Il caso del pilot: Il primo episodio montato da Sutter durava 1 ora e 40 minuti; dopo il suo addio, Netflix lo ha drasticamente ridotto a 50 minuti. Nessuna puntata ha infine superato l’ora di durata.
Sutter ha criticato pubblicamente la piattaforma sui social, accusandola di aver preferito la fredda logica dei dati alla visione artistica:
“Cara Netflix, la prossima volta che la paura ti spingerà a scegliere l’algoritmo rispetto alla visione di un autore, ricorda come quella scelta ha fatto a pezzi un progetto potenzialmente bellissimo.”
Non è un caso isolato: la nuova strategia dello streaming
Il destino di The Abandons non è unico. Nella stessa analisi di Variety emerge che anche Boots, un altro titolo di punta di Netflix, ha subìto la stessa identica sorte pur avendo registrato ben 6,5 milioni di spettatori (superando i 5,8 milioni di The Abandons).
Anche i network tradizionali si stanno allineando a questa tendenza: serie come Watson e DMV della CBS sono state cancellate nonostante l’ottimo posizionamento nella Top 100 stagionale. Le ragioni di queste decisioni repentine risiedono principalmente nei budget di produzione insostenibili, nei costi di gestione dei diritti e nella rigidità delle metriche di fidelizzazione della piattaforma, che spesso penalizzano i prodotti che non generano un immediato “effetto binge-watching”.
Il pubblico italiano, che ha assistito al debutto della serie sulla piattaforma, si trova così di fronte a un’opera monca, nata sotto i migliori auspici ma sacrificata sull’altare dei minutaggi e delle strategie industriali. Per The Abandons la frontiera si chiude qui, lasciando ai fan l’amaro in bocca per una storia interrotta sul più bello.

