Super Berlusconi lancia super candidati a Roma e MilanoSuper Berlusconi annuncia super candidati a sindaco a Roma e Milano.

Ci risiamo, con un certo clamore, stavolta in verità un po’ scolorito. L’ex Cavaliere dice, a una riunione di FI, che “per Roma ha pronti due candidati super, e se accettano Forza Italia vince”.

Roma è in fermento e anche Milano. Poi Silvio ha inteso precisare che il centrodestra ha l’obbligo di diventare protagonista alle prossime elezioni.

Infatti, prosegue Berlusconi, “il centrodestra unito è in vantaggio, ma farebbe fatica al ballottaggio. Con Berlusconi in campo si può superare il 42%”. Modesto.

E ancora il Presidente, come un fiume in piena, dice che “sarebbe folle non risarcire gli obbligazionisti e che il sistema delle banche è di grande preoccupazione per il pubblico. La decisione del governo di non ripagare gli obbligazionisti è folle”.

Inoltre, c’è un’ultima, forte stoccata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che è “un clandestino in Parlamento, un presidente illegittimo che non dovrebbe essere ascoltato”.

Peccato che quello che sostiene il buon Silvio non trovi alcun riscontro nella maggiore delle nostre leggi, cioè la Costituzione, la quale prevede che il Presidente del Consiglio non deve essere eletto dai cittadini, ma deve avere la fiducia del Parlamento. Cosa che è stata fatta.