In breve: La segnalazione ai servizi sociali per adulti è una comunicazione formale con cui si informa l’ente pubblico di una situazione di possibile bisogno, rischio o vulnerabilità di una persona maggiorenne. Serve ad attivare una valutazione e, se necessario, interventi di tutela e supporto.

Cos’è la segnalazione ai servizi sociali per adulti
È un atto informativo rivolto ai servizi sociali comunali.
Riguarda persone maggiorenni in condizioni di fragilità.
Può essere presentata da cittadini, professionisti o enti.
Non è una denuncia, ma una richiesta di valutazione sociale.
Come funziona
- La segnalazione viene inviata al servizio sociale territoriale.
- Può essere scritta o orale, secondo le procedure locali.
- I servizi avviano una valutazione del caso.
- Se necessario, programmano colloqui, visite o interventi.
- L’esito può includere supporto, presa in carico o segnalazioni ulteriori.
Perché è importante
- Permette di intercettare situazioni di rischio precoce.
- Attiva la tutela di persone vulnerabili.
- Favorisce interventi coordinati tra servizi.
- Riduce il rischio di aggravamento delle condizioni sociali o sanitarie.
- Supporta il rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Vantaggi e limiti
Vantaggi
- Quando i servizi sociali sbagliano: cosa significa e cosa succede
- Obbligo di attivazione sociale e facoltà di attivazione lavorativa: differenze e significato
- Come i servizi sociali possono aiutare a trovare lavoro
- Attivazione rapida dei servizi.
- Possibilità di interventi personalizzati.
- Tutela istituzionale della persona segnalata.
Limiti
- Tempi di risposta variabili.
- Necessità di informazioni sufficienti e verificabili.
- Non garantisce automaticamente un intervento immediato.
Esempi concreti
- Adulto solo in grave stato di abbandono.
- Persona con disabilità senza adeguato supporto familiare.
- Anziano vittima di trascuratezza o maltrattamenti.
- Soggetto con dipendenze che rifiuta cure e assistenza.
- Situazioni di grave disagio abitativo.
Errori comuni
- Confondere la segnalazione con una denuncia penale.
- Fornire informazioni vaghe o non verificabili.
- Usare la segnalazione per conflitti personali.
- Omettere dati essenziali sul contesto.
- Presumere automaticamente colpe o responsabilità.
Domande frequenti
Chi può fare una segnalazione?
Qualsiasi cittadino, professionista o ente che venga a conoscenza di una situazione di rischio.
È possibile restare anonimi?
Dipende dai regolamenti locali, ma l’anonimato può limitare le verifiche.
La persona segnalata viene informata?
Di norma sì, durante la fase di valutazione.
La segnalazione è obbligatoria?
È obbligatoria solo per alcune categorie professionali in casi specifici.
Cosa succede dopo la segnalazione?
I servizi valutano il caso e decidono se attivare interventi di supporto o tutela.
