Euphoria 3, il finale spiegato: perché Sam Levinson ha scelto quel destino per Rue

Il finale della terza stagione di Euphoria ha segnato la parola fine sulla celebre serie HBO, lasciando il pubblico orfano della sua protagonista. Il creatore dello show, Sam Levinson, ha rotto il silenzio spiegando le ragioni profonde dietro alla tragica conclusione della storia di Rue.

Una scelta dolorosa ma “onesta”

Nella svolta più drammatica dell’intera serie, Rue (Zendaya) esce di scena a causa di un’overdose accidentale causata da pillole tagliate con il fentanyl. Una conclusione che ha diviso gli spettatori, ma che Levinson ha difeso con fermezza durante l’approfondimento post-episodio rilasciato da HBO.

“Semplicemente, sembrava il finale più onesto”, ha dichiarato lo showrunner. “La triste realtà è che le persone nella situazione di Rue spesso non ce la fanno. Volevo raccontare una storia autentica sulla dipendenza, ma anche sul lutto e sul tumulto emotivo che esso genera”.

Il cammino di Rue, segnato da continui alti e bassi, ricadute e la tormentata relazione con Jules, si è interrotto bruscamente, confermando la natura cruda di un teen drama che non ha mai teso la mano al lieto fine a tutti i costi.

L’impatto della realtà sulla sceneggiatura: il ricordo di Angus Cloud

L’elemento più toccante dietro alla scrittura di questo finale riguarda il modo in care si è arrivati a questa decisione. Originariamente, Levinson aveva pianificato un percorso completamente diverso per il personaggio di Zendaya.

Intervenuto nel podcast Popcast del The New York Times, il regista ha rivelato che la traiettoria di Rue è cambiata radicalmente dopo la scomparsa di Angus Cloud (l’interprete di Fezco), morto per un’overdose accidentale nel luglio del 2023.

  • La stesura iniziale: Scritta durante lo sciopero degli sceneggiatori del 2023, prevedeva un destino diverso.
  • La svolta: La tragica morte di Angus Cloud ha spinto Levinson a riconsiderare l’intera struttura.
  • Il messaggio: Il regista ha avvertito l’urgenza di mostrare le conseguenze reali e immediate del consumo di fentanyl oggi, dove un solo errore può risultare fatale.

Un finale di stagione ad alto tasso di mortalità

La terza stagione di Euphoria non ha risparmiato nessuno, portando a compimento una vera e propria tabula rasa dei suoi volti principali. La morte di Rue è stata solo l’ultimo tassello di una catena di eventi tragici che ha sconvolto la comunità di East Highland.

Oltre alla protagonista, gli ultimi episodi hanno visto la cruenta uscita di scena di Nate Jacobs (Jacob Elordi), ma anche la fine dei trafficanti Alamo e Laurie. Questi nomi si aggiungono alla pesante eredità della seconda stagione, che si era chiusa con l’uccisione del giovane Ashtray. Dopo tre stagioni distribuite nell’arco di sette anni, Euphoria si congeda così dal suo pubblico, con un ritratto generazionale nerissimo che rimarrà impresso nella storia della televisione recente.

Stato della notizia: Ufficiale. Le dichiarazioni arrivano direttamente dal creatore della serie Sam Levinson nei canali ufficiali HBO e in un’intervista al The New York Times.

By Gino Santonastaso

Segue cinema, serie TV, streaming e cultura pop. Su ItaliaGlobale cura contenuti su piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+, saghe cinematografiche, finali spiegati, personaggi e tendenze dell’intrattenimento digitale.

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