Marte, Missione Exomars: l’Europa riparte verso il pianeta rossoCon la missione Exomars, l’Europa riparte verso il pianeta Marte.

Il prossimo 14 marzo partirà dal celeberrimo cosmodromo di Baikonour la missione spaziale che porta con sé tecnologia estremamente sofisticate per cercare tracce di vita sul pianeta.

L’Agenzia Spaziale Europea, l’ESA, è impegnata ormai da qualche tempo nella rilevazione di tracce di vita su Marte.

Si tratta di cercarle in mezzo ai crateri, fra le rocce, nelle immense pianure dove, si stima, un tempo scorreva l’acqua. La navicella impiegherà sei mesi per arrivare sul pianeta.

Un modulo di discesa si staccherà dalla navicella e scenderà sulla superficie, dove opereranno un lander e un rover attrezzati con strumenti in grado di operare perforazioni del terreno fino a due metri di profondità.

In tutto questo il nostro Paese è in prima fila come finanziatore, a fronte di una spesa complessiva prevista di 1,2 miliardi di euro.

Diverse parti e strumentazione tecnologica di rilievo sono state progettate e realizzate in Italia, nelle strutture torinesi di Thales Alenia Space.

Lo stesso Rover è stato sviluppato nella sede torinese di Althec, dalla quale sarà manovrato dopo l’atterraggio. Tanta tecnologia italiana, quindi, e consistenti contributi da parte nostra. Vuol dire che la tecnologia e lo spazio non sono solo appannaggio di altri, finalmente.