Matteo Renzi e l’accusa ai magistratiIl Premier Renzi dice di non aver mai accusato i magistrati.

Ieri alla riunione della direzione del Pd, Renzi aveva detto: “Oggi leggo sui giornali che Renzi accusa i magistrati. Ma dove? Quello che accusava i magistrati qui ci stava qualche anno fa”. Evidentemente il Premier si riferiva a Silvio Berlusconi.

“Noi i magistrati li incoraggiamo a fare il più veloce possibile e a parlare con le loro sentenze. Più vanno a sentenza, più siamo contenti, ha proseguito il Premier. Poi per la legge italiana è condannato chi abbia avuto una sentenza definitiva”.

Così il Premier reagisce, non sappiamo quanto in maniera composta, alle accuse di minoranza e buona parte dell’opinione pubblica sul caso del ministro Guidi.

Da una parte, Renzi ha dimostrato coraggio assumendosi la responsabilità politica del caso Tempa Rossa, accollando su di sé la decisione in direzione delle estrazioni di idrocarburi.

Dall’altra dimostra una innegabile arroganza, contestatagli anche dalla minoranza del suo partito, e in particolare da Gianni Cuperlo, che lo ha accusato di prendere tutte queste decisioni da solo, non confrontandosi con nessuno all’interno del partito di cui è peraltro segretario