Nelle ultime ore cresce l’interesse attorno alle Panoramiche AI di Google, i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale che compaiono in cima ai risultati di ricerca. Ma non tutti le vogliono. E ora molti utenti stanno scoprendo che esistono modi semplici per evitarle.

Cosa sono le Panoramiche AI e perché stanno facendo discutere
Le AI Overviews introdotte da Google sono riepiloghi automatici che compaiono sopra i classici link blu nei risultati di ricerca. L’obiettivo è chiaro: offrire una risposta immediata, sintetizzando informazioni provenienti da più fonti.
In teoria, una scorciatoia utile. In pratica, però, le critiche non sono mancate. C’è chi lamenta errori nei contenuti generati, chi teme un calo del traffico verso i siti web e chi, più semplicemente, preferisce scegliere da sé quali fonti leggere senza un filtro automatico.
Negli ultimi giorni, tra forum e social, si moltiplicano le discussioni su come “tornare al Google di prima”.
Il trucco più semplice: modificare la query di ricerca
La soluzione non richiede impostazioni avanzate né estensioni complicate. Basta cambiare leggermente il modo in cui si fa la ricerca.
Molti utenti stanno aggiungendo parole chiave come:
- “forum”
- “reddit”
- “fonte”
- “pdf”
- “sito ufficiale”
Oppure utilizzano operatori di ricerca più specifici, come:
-ai""(virgolette per cercare una frase esatta)site:per limitare i risultati a un dominio preciso
Queste piccole modifiche possono ridurre drasticamente la comparsa delle panoramiche AI, riportando in evidenza risultati tradizionali.
Non è una funzione ufficiale per “disattivarle”, ma nei fatti è un modo efficace per evitarle in molte ricerche quotidiane.
Cambiare motore di ricerca: la scelta più radicale
Per chi non vuole compromessi, la soluzione è ancora più semplice: usare un altro motore di ricerca.
Alcuni utenti stanno tornando a piattaforme alternative come DuckDuckGo, che punta molto sulla privacy e non integra panoramiche AI nello stesso modo, oppure a Bing, che adotta un approccio diverso con la propria integrazione di intelligenza artificiale.
C’è anche chi sceglie motori di ricerca europei o verticali, specializzati per notizie, contenuti accademici o community online.
Non è solo una questione tecnica. È una questione di abitudine, fiducia e controllo dell’esperienza digitale.
Perché questa notizia è importante adesso
Il tema arriva in un momento delicato. L’integrazione massiccia dell’intelligenza artificiale nei servizi quotidiani sta cambiando il modo in cui accediamo alle informazioni.
Le AI Overviews non sono un semplice aggiornamento grafico: rappresentano un cambio di paradigma. Google non si limita più a indicizzare contenuti, ma li interpreta e li sintetizza.
Per gli editori, questo significa potenzialmente meno clic. Per gli utenti, significa ricevere una risposta pronta — ma non sempre verificabile in modo immediato.
In queste ore il dibattito si sta riaccendendo anche perché molti creatori di contenuti segnalano cali di traffico organico. E quando cambia il traffico, cambia l’equilibrio dell’intero ecosistema digitale.
Cosa cambia per gli utenti comuni
Per chi usa Google ogni giorno, la differenza è sottile ma concreta.
Con le panoramiche AI:
- Si legge meno.
- Si clicca meno.
- Si tende a fermarsi alla prima risposta.
Senza panoramiche AI, invece, l’esperienza torna più “classica”: confronto tra fonti, lettura diretta degli articoli, maggiore autonomia nella scelta.
Non esiste una soluzione giusta per tutti. Alcuni trovano comodo il riassunto automatico. Altri lo percepiscono come un’intermediazione indesiderata.
La vera novità è che oggi l’utente può decidere, anche solo modificando una parola nella barra di ricerca.
Possibili sviluppi nelle prossime settimane
È improbabile che Google faccia un passo indietro sull’intelligenza artificiale. Al contrario, è plausibile che le AI Overviews vengano ulteriormente potenziate.
Potrebbero arrivare:
- Opzioni più chiare per personalizzare la visualizzazione.
- Maggiore trasparenza sulle fonti utilizzate.
- Strumenti per distinguere meglio tra risposta AI e risultati organici.
Nel frattempo, il comportamento degli utenti sarà determinante. Se sempre più persone cercheranno modi per evitare le panoramiche, il segnale sarà forte.
Un equilibrio ancora in costruzione
Le panoramiche AI di Google rappresentano il futuro della ricerca online, ma anche una delle trasformazioni più controverse degli ultimi anni.
Oggi esistono modi semplici per evitarle: modificare la query o cambiare motore di ricerca. Domani potrebbe essere Google stessa a offrire un controllo più diretto.
Il dibattito è appena iniziato. E, come spesso accade nel mondo digitale, saranno le abitudini degli utenti a fare davvero la differenza.
