Quarto, Capuozzo si dimette: quando la politica si piega alla camorra

Eleonora Gitto

Quarto, Capuozzo si dimette: quando la politica si piega alla camorraAlla fine Rosa Capuozzo, sindaco pentastellato di Quarto, Napoli, si è dimesso.

Se c’è una “Caporetto” della politica, o meglio una “Quartoretto” come si dice sul Web, è quella che ha visto protagonista Quarto e il suo sindaco. Non voleva saperne di cedere le armi Rosa Capuozzo. Nonostante le vicende giudiziarie, le guerre con il suo movimento, l’abbandono di Grillo e le

pressioni del Pd, ha cercato di resistere. Ma poi ha mollato, ed ecco il triste epilogo.

“La mia non è una resa, ma un gesto d’amore e di responsabilità per la città”. Dice Rosa. Ci avremmo giurato. I politici dicono sempre che fanno tutto per “amore” delle loro città o del loro Paese.

E visto i risultati di cotanto “fare”, ci verrebbe voglia di dire loro “amatelo di meno per favore questo Paese”. Ma tant’è. Ormai è prassi e Capuozzo non sfugge alle regole, nonostante la grande rivoluzione sbandierata dal Movimento 5 Stelle, il refrain è sempre lo stesso, e le vicende anche.

E anche nella mini storia “Capuozzo”, come sempre accade nella politica italiana, si cerca di addossare la colpa a tutto e a tutti.

Al contesto, agli avversari, ai compagni di merenda, agli amici, ai funzionari, ai consiglieri, alla pioggia e persino a San Gennaro. Ma mai si assiste a una più seria assunzione di responsabilità.

I 5 Stelle, quando la battaglia ha iniziato a infuriare sono fuggiti i “come topi” dalla nave che affonda. Rosa Capuozzo cercava qualcuno che le levasse le castagne dal fuoco, ma si è ritrovata con la porta sbattuta in faccia da Grillo.

Un consigliere indagato perché sospettato di avere rapporti con la malavita organizzata, i pentastellati che ignorano la vicenda, un sindaco sotto ricatto, una cittadina lasciata allo sbando e alla mercé di camorristi e affini.

Insomma, nella cittadina campana la politica è stata seppellita da una montagna di intrallazzi e malaffare. E mentre noi mesti assistiamo ai suoi funerali, la camorra se la ride e banchetta sulle macerie del Comune di Quarto.

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