Unioni Civili, contestata Monica Cirinnà

Unioni Civili, contestata Monica Cirinnà La senatrice Monica Cirinnà, principale artefice della legge sulle unioni civili, è stata contesta a Padova e poi a Bassano.

La senatrice ha sostenuto una serie di dibattiti in Veneto. E’ stata a Vicenza, a Padova, e a Bassano. In quest’ultima cittadina è stata fatta oggetto di dure contestazioni da parte del gruppo dell’ultradestra Forza Nuova.

A Padova è stato invece il turno dei centri sociali, che, di contro, ritengono la legge troppo blanda e di stampo conservatrice.

Naturalmente, quando le cose vanno così e sono contestate dai due opposti estremi, vuol dire che è una buona legge. E che di più, almeno in questa fase, non si poteva fare.

Per la Cirinnà, intervenuta a Vicenza, “non sarà un obiettivo vicino, quello a breve termine è chiudere la legge alla Camera, farla firmare dal Presidente della Repubblica e poi ci saranno i 30 giorni per il Premier Renzi per fare il decreto per le anagrafi”.

“Spero da giugno, ha proseguito la senatrice, i sindaci sapranno come si fa l’unione civile e come si iscrivono nelle anagrafi e nei registri comunali. Poi infine, in autunno, la riforma delle adozioni”.

La riforma sulle adozioni, lo rammentiamo, era stata stralciata, per accordi di maggioranza, dal testo originario della legge.

Eleonora Gitto

Giornalista e appassionata del web, condivide la passione della scrittura sia su cartaceo che online.