Due giovanissimi registi nati su YouTube stanno rivoluzionando Hollywood, trascinando in sala la Generazione Z e incassando milioni con budget ridottissimi. I successi horror Backrooms e Obsession segnano un punto di svolta storico per l’industria del cinema.

Il fenomeno Backrooms e il successo di Kane Pixels
Il box office mondiale ha un nuovo eroe, ed è un ventenne. Kane Parsons, noto ai suoi 3,2 milioni di iscritti su YouTube come Kane Pixels, ha incassato ben 118 milioni di dollari nel weekend di debutto con Backrooms, prodotto da A24.
L’idea nasce da una foto virale del 2019: corridoi gialli, deserti e inquietanti. Da quel concept fantascientifico e nostalgico, Parsons ha creato un corto YouTube da milioni di visualizzazioni, attirando l’attenzione di Hollywood. Oggi quella “creepypasta” è un film per il grande schermo che vanta nel cast attori candidati all’Oscar come Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve.
- Cinema e Streaming: la Gen Z snocciola i nuovi trend tra sale e addio ai DVD
- Perché la Gen Z ama la tecnologia retrò
- L’Eredità della Motosega: Quanti Film Compongono la Saga di Non Aprire Quella Porta?
Obsession: da 750 mila dollari a un trionfo milionario
Non è da meno Curry Barker, 26 anni, passato dal canale YouTube That’s a Bad Idea al red carpet del Toronto International Film Festival. Il suo horror psicologico Obsession, targato Focus Features, racconta la terrificante deriva di un desiderio romantico esaudito.
I numeri parlano chiaro:
- Budget di produzione: 750.000 dollari
- Incasso in due settimane: 148 milioni di dollari nel mondo
- Target principale: Pubblico under 25 e under 35
Perché la Generazione Z sta snobbando i blockbuster?
Per anni i cinema hanno sofferto la concorrenza dello streaming e gli strascichi della pandemia. La soluzione degli studios è stata proporre infiniti sequel di franchise storici. Un errore strategico, secondo gli esperti del settore come Matthew Frank (The Ankler).
I giovani non vogliono i film amati dai loro genitori, cercano storie nate dal proprio ecosistema culturale. Secondo i dati di National Research Group, la Generazione Z ha trainato il botteghino con un +25% di presenze, e i proprietari delle sale cinematografiche definiscono questi risultati “estasianti”.
Cosa cambia adesso per Hollywood?
Tutte le major si stanno ponendo la stessa domanda: come replicare questo successo spendendo pochissimo? Il rischio, tuttavia, è pensare che basti reclutare un content creator qualsiasi per fare cassetta. La lezione di Backrooms e Obsession è che il talento cinematografico può nascere ovunque, anche dietro lo schermo di uno smartphone, ma richiede comunque grandi idee e una profonda connessione con il pubblico.

