Cinema e Streaming: la Gen Z snocciola i nuovi trend tra sale e addio ai DVD

Il cinema non è morto, si è solo trasformato in un evento sociale: lo rivela un nuovo studio sulle abitudini della Gen Z. Mentre il possesso fisico di film e musica scompare, i giovani guidano la rinascita del grande schermo.


Il grande ritorno in sala: il cinema come esperienza collettiva

Contrariamente a quanto si potesse pensare nell’era del digitale estremo, la Generazione Z è quella che ama di più l’esperienza della sala cinematografica. Secondo una ricerca condotta da Kantar e dalla UC Berkeley su oltre 6.000 utenti in USA, UK e Australia, i nati tra la fine degli anni ’90 e i primi 2010 hanno il 13% di probabilità in più rispetto ai Boomer o alla Gen X di affollare i cinema durante il weekend di apertura.

Il dato interessante è il perché: per i più giovani, il cinema non è più un atto di “culto del grande schermo” in senso tradizionale, ma un’attività puramente sociale e comunitaria. È l’evento, il commento post-visione e la condivisione dell’esperienza a spingere i ragazzi fuori di casa, trasformando il film in un catalizzatore di relazioni sociali.

Streaming: la fedeltà alle piattaforme è ufficialmente finita

Se la sala respira, lo streaming vive una fase di nomadismo digitale. Lo studio evidenzia come il concetto di “fedeltà alla piattaforma” sia ormai un ricordo del passato. Ben il 59% della Gen Z dichiara di attivare o cancellare abbonamenti a Netflix, Disney+ o Prime Video in base alla disponibilità di un singolo contenuto specifico.

Questo comportamento, definito “churning”, vede gli utenti migrare da un servizio all’altro solo per seguire l’ultima serie TV virale o l’uscita cinematografica in esclusiva. Una volta terminata la visione, l’abbonamento viene interrotto senza troppi ripensamenti, mettendo a dura prova le strategie di fidelizzazione dei colossi del settore.

Addio al supporto fisico: il tramonto di DVD e CD

Il dato più drastico riguarda però il possesso fisico. La transizione al digitale è pressoché completa:

  • Il 70% degli intervistati ha smesso di acquistare supporti fisici per film e serie TV (DVD e Blu-ray).
  • Il 71% non acquista più musica in formato fisico.
  • Il digitale domina anche il gaming, sebbene la Gen Z sia quella più propensa (42%) ad acquistare titoli a prezzo pieno rispetto alla Gen X (ferma al 20%).

Curiosamente, mentre la Gen Z domina cinema e gaming, sono i Millennials a detenere il primato dell’ascolto di podcast, superando nettamente sia i più giovani che i più anziani in questa specifica categoria di intrattenimento.

Cosa aspettarsi per il futuro dell’entertainment

Questi dati confermano che il mercato si sta spostando verso un modello di “intrattenimento-evento”. Le case di produzione dovranno puntare sempre più su titoli capaci di generare conversazione sociale per attirare i giovani nelle sale, mentre le piattaforme streaming dovranno accettare un pubblico fluido, che non si lega al brand ma alla qualità (e all’esclusività) del singolo catalogo mensile.

By Gino Santonastaso

Segue cinema, serie TV, streaming e cultura pop. Su ItaliaGlobale cura contenuti su piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+, saghe cinematografiche, finali spiegati, personaggi e tendenze dell’intrattenimento digitale.

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