Il finale della prima stagione di Marshals, lo spinoff di Yellowstone targato CBS, ha lasciato i fan con il fiato sospeso tra sparatorie, nuovi villain e dinamiche sentimentali inaspettate. La serie con protagonista Luke Grimes nei panni di Kayce Dutton ha chiuso il suo primo capitolo confermando che, anche dopo la scomparsa di John Dutton, la terra del Montana resta un territorio violentissimo e conteso.

Un finale al cardiopalma: chi rischia la vita?
L’episodio si è chiuso con un cliffhanger drammatico che vede coinvolti due dei Marshals colleghi di Kayce. Il supervisore Pete “Cal” Calvin (Logan Marshall-Green) e la vice Marshal Isabel “Belle” Skinner-Turek (Arielle Kebbel) si trovano in pericolo imminente, intrappolati in una casa sotto il fuoco incrociato di due uomini armati.
Sebbene lo status di “series regular” degli attori faccia sperare in un loro ritorno nella stagione 2, lo zampino del produttore esecutivo Taylor Sheridan insegna che nessuno è mai davvero al sicuro. A questo si aggiunge il possibile addio della vice Marshal Andrea Cruz (Ash Santos), il cui tormentato percorso sul restare o meno in Montana continuerà a svilupparsi nei prossimi episodi.
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Il nuovo “baddie” e gli intrighi amorosi di Kayce
La vera svolta della trama riguarda però la vita privata e i possedimenti di Kayce Dutton. Rimasto vedovo, il protagonista ha vissuto una stagione travolta dai dubbi sentimentali, diviso tra la collega Cruz e Dolly Weaver (Ellyn Jameson). Il finale sembra aver consolidato il legame con quest’ultima, ma con un risvolto inquietante in pieno stile Yellowstone:
- Il tradimento: Kayce non sa che il padre di Dolly, Tom Weaver (Chris Mulkley), un broker di Wall Street convertito in allevatore, è il nuovo villain della serie.
- L’obiettivo: Weaver vuole appropriarsi della terra di Kayce, East Camp, ricalcando i classici antagonisti newyorkesi della saga.
- La minaccia: L’uomo ha persino portato il giovane Tate Dutton (Brecken Merrill) a pescare in Texas per allontanarlo, mentre a quanto pare è proprio Weaver la mente dietro i tentati omicidi del capo Thomas Rainwater (Gil Birmingham).
In tutto questo, il giovane Tate ha dimostrato di essere un vero Dutton, arrivando a sparare a un sicario per proteggere Rainwater, pronunciando la frase iconica: “Si combatte sempre per la famiglia, giusto?”.
Il successo d’ascolti e il futuro della serie
Nonostante le critiche di una parte di pubblico sui social, che ha ribattezzato ironicamente lo show “NCIS: Billings” per la sua struttura da procedural poliziesco classico, i numeri danno ragione alla rete. Il debutto di Marshals ha triplicato i suoi spettatori in 28 giorni, raggiungendo l’impressionante cifra di 26,5 milioni di utenti tra messa in onda e streaming, diventando la seconda serie più vista in TV dopo Stranger Things.
Lo showrunner Spencer Hudnut (già dietro al successo di SEAL Team) è già al lavoro sulla seconda stagione, le cui riprese sono attualmente in corso nello Utah. I nuovi episodi dovranno chiarire se il legame tra Dolly e Kayce resisterà alla scoperta della verità su Tom Weaver e come Kayce difenderà East Camp dall’ennesimo assalto al patrimonio di famiglia.

