Molti sono usati ogni giorno dai bambini e possono accumulare batteri invisibili.
In molte case ci sono oggetti usati ogni giorno che sembrano innocui.
Con il tempo, però, possono trasformarsi in veri ricettacoli di batteri.

Gli esperti di igiene domestica avvertono che diversi oggetti andrebbero sostituiti o eliminati più spesso.
Soprattutto nelle famiglie con bambini, il rischio passa spesso inosservato.
Uno dei casi più comuni riguarda le spugne da cucina.
Restano umide a lungo e raccolgono residui di cibo, favorendo la proliferazione batterica.
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Anche i taglieri in plastica usurati sono un problema.
I tagli superficiali trattengono sporco difficile da rimuovere con il lavaggio.
Le borracce e le bottiglie riutilizzabili, se non pulite correttamente, possono accumulare muffe.
Il rischio aumenta quando vengono usate dai più piccoli.
Attenzione anche ai cuscini e alle spugne da bagno.
Con il tempo assorbono sudore, cellule morte e umidità.
Tra gli oggetti spesso dimenticati ci sono i telecomandi.
Vengono toccati da tutti e raramente puliti.
Lo stesso vale per i tappetini del bagno.
Restano umidi e a contatto diretto con i piedi.
Anche i vecchi contenitori per alimenti in plastica possono diventare insalubri.
Soprattutto se deformati o graffiati.
Infine, giocattoli da bagno e peluche usurati.
Se non lavati regolarmente, possono trattenere batteri e muffe.
Rivedere periodicamente questi oggetti aiuta a mantenere un ambiente più sicuro.
Un gesto semplice che può ridurre rischi inutili in casa.
