Da tempo, l’industria cinematografica cerca di replicare il successo dei videogiochi sul grande schermo, ma il più delle volte il risultato è stato, per usare un eufemismo, disastroso. Negli ultimi anni abbiamo visto qualche timido tentativo di inversione di rotta, con produzioni come l’acclamata serie TV The Last of Us o il successo al botteghino del film animato di Super Mario Bros., ma la storia degli adattamenti cinematografici di videogiochi è una lunga e dolorosa sfilza di fallimenti.

Ecco una carrellata di quelli che sono considerati, a buon diritto, i peggiori film tratti da videogiochi.
Super Mario Bros. (1993)
Il film che ha dato il via a questa “tradizione” di insuccessi. Il primo adattamento di Super Mario Bros. è un’opera a sé stante, un film fantascientifico post-apocalittico e distopico che non ha nulla a che fare con l’atmosfera colorata e spensierata del gioco Nintendo. Gli attori, tra cui Bob Hoskins (Mario) e Dennis Hopper (Bowser), sembrano persi in una trama incomprensibile, con un’ambientazione che ricorda più Blade Runner che il Regno dei Funghi. Il film fu un fiasco colossale, sia di critica che di pubblico, e per anni è stato il simbolo di ciò che non deve essere fatto con un adattamento videoludico.
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Street Fighter – Sfida finale (1994)
Con un cast stellare che include Jean-Claude Van Damme nei panni di Guile e il compianto Raúl Juliá nel ruolo del dittatore M. Bison, le premesse sembravano buone. Invece, il film si rivela un pasticcio di dialoghi imbarazzanti, costumi ridicoli e combattimenti che non rendono minimamente giustizia al celebre picchiaduro Capcom. Raúl Juliá, pur con una performance sopra le righe, riuscì comunque a far emergere una certa dignità, ma il film è universalmente riconosciuto come un fallimento.
Alone in the Dark (2005)
Questo film è l’emblema della carriera di Uwe Boll, un regista che ha costruito una (triste) reputazione su adattamenti di videogiochi universalmente detestati. Basato vagamente sul quarto capitolo della serie, Alone in the Dark ignora quasi del tutto l’atmosfera horror e investigativa del gioco originale. Il film, con un cast che include Christian Slater e Tara Reid, fu un disastro su tutti i fronti: trama inconsistente, effetti speciali scadenti e una regia che sembrava disinteressata al materiale di partenza. Molti critici lo definirono “ingurdabile”.
House of the Dead (2003)
Un altro “capolavoro” del regista Uwe Boll. Ispirato al celebre sparatutto zombie di SEGA, il film si riduce a un’accozzaglia di scene d’azione caotiche, con intermezzi tratti direttamente dal videogioco che sembrano inseriti a caso. Non c’è una trama, i personaggi sono stereotipi senza spessore e il tutto è un tripudio di trash involontario. È un film talmente brutto che, per alcuni, è diventato quasi un cult. Ma non nel senso positivo del termine.
BloodRayne (2005)
Uwe Boll colpisce ancora. Con un cast incredibile (tra cui Ben Kingsley, Michael Madsen e Michelle Rodriguez), BloodRayne è l’ennesima prova del fatto che nomi altisonanti non sono sinonimo di qualità. Basato sull’omonimo videogioco, il film non riesce a catturare l’atmosfera dark e sanguinolenta dell’originale, trasformandosi in un’avventura fantasy generica e mal realizzata. Il risultato fu un insuccesso clamoroso, che confermò la regola per cui i film di Uwe Boll sono un rischio da evitare.
Domande Frequenti
Qual è il peggior film tratto da un videogioco? Molti addetti ai lavori e fan concordano che House of the Dead (2003) di Uwe Boll e Super Mario Bros. (1993) siano tra i principali candidati. Il primo per la sua insulsaggine e la totale mancanza di rispetto per il materiale di origine, mentre il secondo per aver inaugurato la sfilza di fallimenti con un film che non c’entrava nulla con il gioco.
Perché molti film tratti da videogiochi sono così brutti? Spesso, la colpa è della sceneggiatura, che non riesce a tradurre la natura interattiva e la narrazione del videogioco in un formato passivo come il cinema. I registi a volte si allontanano troppo dal materiale di origine o, al contrario, cercano di essere troppo fedeli, fallendo nel dare al film una sua identità. La fretta nelle produzioni e la mancanza di un budget adeguato sono anche fattori comuni.
Quali sono gli adattamenti recenti che sono andati bene? Negli ultimi anni, la situazione sembra essere migliorata. Tra gli esempi positivi ci sono Sonic – Il film (e il suo sequel), che hanno ricevuto un buon riscontro di pubblico e critica. La serie TV di The Last of Us di HBO è stata acclamata per la sua fedeltà e per l’alta qualità della produzione. Anche il film animato di Super Mario Bros. del 2023 ha riscosso un successo planetario, dimostrando che con il giusto approccio si possono ottenere grandi risultati.
