Gli anni ’90 sono stati un’epoca d’oro per i videogiochi, ma un campo minato per i loro adattamenti cinematografici. Mentre i pixel si trasformavano in poligoni, Hollywood tentava di catturare la magia dei controller, spesso con risultati a dir poco disastrosi. Questi film non solo hanno deluso i fan, ma hanno anche creato dei veri e propri “cult” del brutto, opere talmente sbagliate da diventare, a loro modo, memorabili. Preparatevi a un tuffo nel passato, tra sceneggiature improbabili, effetti speciali dozzinali e interpretazioni al limite del surreale, alla scoperta dei 10 peggiori film tratti da videogiochi degli anni ’90.

10. The Wizard (1989)
Sebbene tecnicamente uscito alla fine degli anni ’80, “The Wizard” ha gettato le basi per il decennio a venire, servendo da gigantesco spot pubblicitario per Nintendo. Il film è essenzialmente un lungo viaggio verso un torneo di videogiochi, il “Video Armageddon”, dove viene svelato in anteprima mondiale Super Mario Bros. 3. La trama è debole e funge da pretesto per mostrare una carrellata di prodotti Nintendo, dalla Power Glove a decine di giochi per NES. Criticato per essere un’operazione commerciale più che un’opera cinematografica, ha incassato circa 14.3 milioni di dollari. Il critico Roger Ebert lo definì “un film cinico di sfruttamento con un sacco di pubblicità”.
9. Barb Wire (1996)
Basato sull’omonimo fumetto della Dark Horse e accompagnato da un tie-in videoludico per PlayStation, PC e Sega Saturn, “Barb Wire” è il tentativo di lanciare Pamela Anderson come eroina d’azione. Il risultato è un film che cerca di essere un “Casablanca” futuristico ma finisce per essere un B-movie dimenticabile. La critica stroncò la recitazione della Anderson e la trama derivativa. A fronte di un budget di 9 milioni di dollari, il film fu un flop colossale, incassando meno di 4 milioni al botteghino statunitense.
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8. Lawnmower Man 2: Jobe’s War (1996)
Il primo “Il Tagliaerbe” fu un successo a sorpresa, nonostante la causa legale intentata da Stephen King per l’uso improprio del suo nome. Il sequel, “Jobe’s War”, si avventura ancora di più nel “cyberspazio”, perdendo però qualsiasi briciolo di fascino. Con un budget di 15 milioni di dollari, il film fu un disastro commerciale, incassando appena 2.4 milioni. La critica lo demolì per gli effetti speciali datati e una trama incomprensibile, ottenendo un misero 11% su Rotten Tomatoes.
7. Wing Commander – Attacco alla Terra (1999)
Diretto dallo stesso creatore del videogioco, Chris Roberts, ci si aspettava un adattamento fedele e appassionato. Invece, “Wing Commander” deluse su tutta la linea. Con un cast che includeva Freddie Prinze Jr. e Matthew Lillard, il film fu criticato per una sceneggiatura banale e per aver trasformato i temibili alieni Kilrathi in pupazzi poco minacciosi. Costato 30 milioni di dollari, ne incassò a malapena 11.6, segnando un triste epilogo per un franchise videoludico amatissimo. Lo stesso Freddie Prinze Jr. ha espresso in seguito il suo disprezzo per il film.
6. Double Dragon (1994)
Prendere uno dei picchiaduro a scorrimento più iconici di sempre e trasformarlo in una commedia d’azione post-apocalittica per ragazzi è stata una scelta a dir poco audace. “Double Dragon” è un tripudio di colori sgargianti, dialoghi infantili e una trama che non ha quasi nulla a che fare con il gioco originale. Il film è considerato uno dei punti più bassi del genere, con un punteggio del 13% su Rotten Tomatoes. A fronte di un budget di 7.8 milioni di dollari, l’incasso fu di soli 4.2 milioni, un fallimento su tutta la linea.
5. Street Fighter – Sfida finale (1994)
Questo film è un caso emblematico. Un disastro quasi totale, ma salvato da un’interpretazione così sopra le righe da essere diventata leggendaria. Jean-Claude Van Damme, nel ruolo del Colonnello Guile, offre una performance svogliata, ma è la performance di Raúl Juliá nei panni del villain M. Bison a rubare la scena. Nonostante fosse gravemente malato durante le riprese (sarebbe stato il suo ultimo film), Juliá si gettò nel ruolo con un’energia teatrale che eleva il materiale scadente. Il film fu un successo commerciale, incassando quasi 100 milioni di dollari a fronte di un budget di 35 milioni, ma venne stroncato dalla critica per il suo tono camp e la scarsa fedeltà al gioco.
4. Mortal Kombat – Distruzione totale (1997)
Il primo “Mortal Kombat” (1995) era stato un successo a sorpresa, un film d’azione godibile che rispettava lo spirito del videogioco. Il sequel, “Distruzione totale”, gettò tutto alle ortiche. Il film è un caos di personaggi, combattimenti confusi ed effetti speciali in CGI terribili anche per gli standard dell’epoca. Con un budget di 30 milioni di dollari, incassò 51.3 milioni, ma la critica fu spietata, assegnandogli un umiliante 4% su Rotten Tomatoes. Il risultato fu talmente negativo da congelare il franchise cinematografico per oltre due decenni.
3. Super Mario Bros. (1993)
Il primo vero, grande esperimento di portare un’icona dei videogiochi sul grande schermo si trasformò in un incubo produttivo e in un film quasi irriconoscibile per i fan. Questa versione live-action trasformò il colorato Regno dei Funghi in una distopia cyberpunk stile “Blade Runner”. Gli attori protagonisti, Bob Hoskins (Mario) e John Leguizamo (Luigi), hanno dichiarato di aver passato gran parte delle riprese ubriachi per sopportare l’esperienza. In un’intervista al The Guardian, Hoskins definì il film “la cosa peggiore che abbia mai fatto”. Con un budget di 48 milioni di dollari, il film fu un flop devastante, incassando solo 20.9 milioni.
2. Street Fighter: The Movie (il videogioco)
Un caso unico: un film talmente brutto da generare un videogioco altrettanto brutto. Non si tratta di un film, ma merita una menzione d’onore. Uscito parallelamente alla pellicola, questo picchiaduro utilizzava le immagini digitalizzate degli attori del film. Il risultato fu un gioco legnoso, sbilanciato e tecnicamente inferiore ai capitoli ufficiali della saga. La critica videoludica lo massacrò, considerandolo un tentativo goffo e mal riuscito di capitalizzare sul film.
1. La maggior parte dei film basati su giochi di combattimento
È impossibile non notare un trend. A parte il primo “Mortal Kombat”, quasi ogni tentativo di portare un picchiaduro sul grande schermo negli anni ’90 si è rivelato un fallimento critico. Da “Double Dragon” a “Street Fighter” fino a “Mortal Kombat: Distruzione totale”, questi film hanno dimostrato una fondamentale incomprensione del materiale originale. Il problema risiedeva nel tentativo di costruire trame complesse attorno a premesse semplici, snaturando personaggi amati e sostituendo il gameplay avvincente con coreografie mediocri e dialoghi imbarazzanti. Un vero e proprio filone di disastri cinematografici.
FAQ
Qual è considerato il primo film tratto da un videogioco? Il primo film live-action ad alto budget basato su un videogioco è “Super Mario Bros.” del 1993. Prima di esso, ci sono stati alcuni film d’animazione, principalmente giapponesi, ma la pellicola sui fratelli idraulici ha dato il via al trend hollywoodiano.
Perché gli adattamenti di videogiochi degli anni ’90 erano così brutti? Le cause sono molteplici: produttori che non capivano il materiale originale, sceneggiature affrettate per capitalizzare sul successo dei giochi, budget spesso inadeguati per realizzare le complesse ambientazioni videoludiche e una generale sottovalutazione del pubblico dei videogiocatori.
C’è qualche film tratto da videogiochi degli anni ’90 che si salva? “Mortal Kombat” del 1995 è generalmente considerato il migliore del decennio. Pur non essendo un capolavoro, è un film d’azione divertente, con combattimenti ben coreografati e un grande rispetto per i personaggi e le atmosfere del gioco, come dimostra il suo successo al botteghino.
Qual è stata la reazione degli attori a questi film? Molti attori hanno espresso rammarico. Bob Hoskins è stato molto esplicito sul suo odio per “Super Mario Bros.”. Jean-Claude Van Damme ha ammesso i suoi problemi personali durante le riprese di “Street Fighter”, mentre il cast di “Mortal Kombat: Distruzione totale” è stato quasi completamente cambiato rispetto al primo film.
