Renzi ascolti il SI dei 14 milioni di italiani che hanno votato

Il comunicato del Comitato Nazionale Delle Associazioni Referndum 17 Aprile 2016, un solo grido la rivendicazione del voto “SI” per fermare le trivelle, si dia ascolto ai quasi 14 milioni di italiani votanti che hanno voluto lanciare un messaggio chiaro e Renzi deve ascoltarli:

“Negli ultimi giorni della campagna referendaria si è assistito ad una mistificazione delle ragioni del SI’ -la cancellazione del privilegio dato dal Governo alle multinazionali delle fonti fossili- scegliendo di politicizzare la campagna referendaria evadendo le questioni poste dal Referendum.

Il Comitato VOTA SI rivendica al contrario le questioni di merito della Campagna referendaria forte dei 13.334.764 cittadini, pari al 85,84% dei votanti, che hanno dato un chiaro segnale al Governo per cambiare le scelte energetiche del Paese e uscire dalle fonti fossili. Rimane il regalo fatto alle compagnie petrolifere che godranno di concessioni illimitate entro le 12 miglia dalla costa.

Aver addossato a chi si è battuto per le ragioni del SI il costo del Referendum è una vera e propria manipolazione della verità. La norma oggetto del quesito è stata introdotta dallo stesso Governo nella legge di stabilità approvata a fine dicembre e, da quel momento, a seguito della decisione della Cassazione e della Corte Costituzionale, l’iter referendario non era più nella disponibilità dei promotori, tranne che del Parlamento e del Governo, che se avessero voluto avrebbero potuto modificare la norma sulla durata di vita utile del giacimento evitando in questo modo il referendum. Il Governo Renzi, inoltre, avrebbe potuto accorpare la consultazione referendaria alle elezioni amministrative con un semplice decreto-legge. Per questo, il costo della consultazione è addebitabile solo e soltanto al Governo.

In aggiunta in una democrazia compiuta un capo del governo che rivendica come vittoria l’astensione del 70% degli elettori è quanto meno surreale. Intanto prenda nota che 15milioni e 860mila cittadini hanno voluto dire la loro e si sono recati alle urne.


Per questo il Referendum del 17 aprile è stata una grande prova di democrazia diretta che ha portato per la prima volta nelle case degli italiani, nelle piazze e nel dibattito pubblico l’energia, il petrolio e le sue lobby, finora appannaggio di pochi addetti ai lavori.

Va ricordato che solo grazie alla mobilitazione dei comitati, delle associazioni e delle Regioni il Governo aveva già fatto marcia indietro rispetto allo Sblocca Italia recependo nella scorsa Legge di Stabilità gli altri cinque quesiti del Referendum.”
fonte: Ufficio stampa Comitato nazionale delle Associazioni
Referendum 17 aprile 2016