Ci sono storie che non ti lasciano indifferente. Storie che ti entrano sottopelle, che ti strizzano il cuore e ti riempiono gli occhi di lacrime. Non stiamo parlando di drammi personali, ma di quelle serie tv che, per la loro intensità, riescono a connettersi profondamente con le nostre emozioni.
Se cercate un’esperienza catartica, ecco alcune serie tv che fanno piangere e che hanno commosso milioni di spettatori.

1. This Is Us
Questa serie è un’autentica macchina per il pianto. This Is Us segue la famiglia Pearson attraverso diverse generazioni, esplorando legami, perdite e la complessità delle relazioni umane. Un episodio può farti ridere a crepapelle per un momento per poi travolgerti con una scena di una tenerezza disarmante, come l’addio del padre Jack o le difficili scelte di Randall. È un capolavoro di scrittura che indaga le piccole e grandi tragedie della vita di tutti i giorni. Secondo ScreenWEEK, è lo show che si è guadagnato lo scettro di serie drammatica per eccellenza.
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2. Grey’s Anatomy
Per anni è stato il medical drama per antonomasia, famoso non solo per le vicende mediche ma anche per i suoi drammi relazionali e le morti inaspettate. Grey’s Anatomy ha abituato i suoi fan a momenti strazianti, come la scomparsa di Denny Duquette, l’incidente aereo che ha sconvolto la vita dei protagonisti o il destino di Derek Shepherd. Ogni puntata è un sali e scendi di emozioni, capace di generare un’enorme empatia con i personaggi.
3. Six Feet Under
Un classico per chi cerca l’intensità emotiva, Six Feet Under affronta il tema della morte con una delicatezza e una profondità rare. La serie racconta la storia della famiglia Fisher, che gestisce un’agenzia di pompe funebri. Ogni episodio inizia con un decesso, offrendo una riflessione unica sulla mortalità e sul senso della vita. È una serie che mescola umorismo nero e momenti di profonda introspezione, culminando in un finale che è universalmente considerato uno dei più toccanti nella storia della televisione.
4. Normal People
Basata sull’omonimo romanzo di Sally Rooney, Normal People è una miniserie che racconta la storia d’amore travagliata tra Marianne e Connell. È un ritratto crudo e realistico delle difficoltà nel comunicare e del peso delle differenze sociali. La sua forza sta nel mostrare le insicurezze e le vulnerabilità dei protagonisti, che si riflettono in ogni loro sguardo e gesto. Come riportato da Cosmopolitan, la serie “riflette perfettamente sul tema della differenza di classe e sulla salute mentale”, e le lacrime sono quasi garantite.
5. BoJack Horseman
Non lasciatevi ingannare dall’animazione: BoJack Horseman è una delle serie più amare e realistiche mai prodotte. Racconta le vicende di un cavallo antropomorfo, ex star della TV, che lotta con la depressione, la dipendenza e la sua incapacità di trovare la felicità. La serie affronta temi complessi come la salute mentale e il trauma in modo brutale e onesto, alternando momenti di satira tagliente a scene di profonda tristezza che arrivano dritte al cuore.
FAQ
1. Esistono serie tv che combinano dramma e umorismo? Assolutamente sì. Molte serie tv, come BoJack Horseman o Fleabag, utilizzano la comicità per affrontare argomenti difficili, creando un mix agrodolce che rende l’esperienza emotiva ancora più autentica e potente. Questo genere, spesso definito “dramedy”, riesce a cogliere le sfumature della vita reale, dove riso e pianto si mescolano continuamente.
2. Qual è una serie tv “piangina” perfetta per un binge-watching? Per una maratona di pianto, This Is Us è una scelta ideale. Le sue stagioni, con episodi che durano circa 40 minuti, sono un invito a non staccare gli occhi dallo schermo, pronti a lasciarsi travolgere dalla storia della famiglia Pearson e dalle sue innumerevoli sfide. È una serie che si presta a un’immersione totale nelle emozioni.
3. Quali sono le serie che fanno piangere meno conosciute ma che meritano di essere viste? Oltre ai titoli più famosi, ci sono gemme nascoste come After Life di Ricky Gervais, una serie che esplora il lutto con sensibilità e umorismo, o The Leftovers, un dramma post-apocalittico che, pur essendo di fantascienza, tocca corde emotive profondissime legate al dolore e alla perdita. Entrambe offrono un’esperienza catartica e indimenticabile.
