
Perché chiedere tutto a ChatGPT ci dà l’illusione della sicurezza (ma rischia di impoverire le nostre competenze)
Passiamo ore a dialogare con interfacce minimali, delegando compiti che fino a pochi anni fa richiedevano tempo, ricerca e, soprattutto, sforzo mentale. Che si tratti di stendere una mail formale per il proprio responsabile, pianificare un itinerario di viaggio o decifrare un report aziendale complesso, la risposta è sempre a portata di prompt. L’intelligenza artificiale generativa è diventata il nuovo baricentro della nostra vita digitale. Questo cambiamento radicale nelle abitudini connesse ha introdotto un paradosso psicologico e tecnologico: chiedere tutto a ChatGPT ci fa sentire incredibilmente sicuri, ma non ci rende necessariamente più preparati. Al contrario, rischia di anestetizzare la…




