Turchia, fallito il golpe dei militari

Eleonora Gitto

Turchia, fallito il golpe dei militari E’ fallito il golpe dei militari in Turchia.

Ieri sera sembrava che il golpe militare in Turchia fosse cose fatta, o quasi. Da una parte Erdogan che spiccava il volo con destinazione addirittura Germania, dall’altra carri armati per strada.

E poi ancora jet ed elicotteri che sorvolavano Ankara. E ancora la chiusura dei ponti sullo stretto del Bosforo.
S

pari per le strade e presidi in molte parti della città. Ma poi Erdogan è intervenuto durante la notte con dei proclami utilizzando gli stessi mezzi web che aveva più volte vietato.

Quando si dice la necessità. E ha detto che i traditori l’avrebbero pagata cara. Poi tutto è decisamente cambiato. All’improvviso.

Una reazione subitanea di un’altra parte dell’esercito, Erdogan che torna da non si sa dove, qualche centinaio di resistenti uccisi e alla fine la resa.

Il tutto in maniera così veloce da essere quasi incomprensibile, tanto che qualcuno, forse non a torto, ha cominciato a pensare a qualcosa di pilotato, o dall’esterno o addirittura dall’interno.

La Nato stessa? L’America di Obama? Putin, con i suoi screzi con Erdogan? Poco probabile. Intanto c’è stato l’arresto di circa 700 soldati, mentre pare che 150 di loro siano ancora barricati in una caserma.

E a chi giova questo velocissimo tentativo di golpe subito soffocato? Forse a Erdogan stesso?

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