Unioni Civili al palo e contratti prematrimoniali in arrivoArriva la proposta di legge sui contratti prematrimoniali dopo la travagliata legge sulle Unioni Civili, peraltro ancora in itinere.

Fino ad adesso questi accordi erano vietati perché ammettevano implicitamente la fine dell’unione fra i due coniugi.

Ora invece c’è la proposta da parte di Alessia Morani del Pd e di Luca D’Alessandro, del gruppo di Denis Verdini. A occuparsene dovrebbe essere la commissione giustizia, successivamente alla legge sulle unioni civili.

Certo che se la commissione giustizia procederà con gli stessi tempi delle unioni civili, i patti prematrimoniali riguarderanno i rapporti coniugali dei nostri pronipoti…

L’istituto di questi patti è fondamentalmente di natura anglosassone, anzi, americana. Da quelle parti, dove si monetizza tutto, ma proprio tutto, sono chiamati love contracts. Questi accordi normano anticipatamente le condizioni di un eventuale divorzio, con annessi e connessi.

Quindi, anche da noi gli accordi dovrebbero parlare di affidamento degli immobili, di alimenti, di gestione di eventuali animali, nonché, per quanto possibile, la definizione di alcune linee di successione, ad esempio tra figli di primo e di secondo letto. E altro ancora.

E i sentimenti? Avranno ancora valore dopo un mero, arido accordo di natura patrimoniale e comportamentale? Chi lo sa. Siamo in Italia e non a New York.