Viareggio, grande manifestazione in ricordo della strageGrande manifestazione in ricordo della strage di Viareggio.

A causa del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, quando vi furono trentadue vittime, sono scese in strada migliaia di persone per chiedere giustizia.

Il corteo è sostato in alcuni luoghi dove si è consumata la tragedia. Persone che hanno sfilato composte, silenziose, e soprattutto una richiesta: che i reati attribuiti ai responsabili non cadano in prescrizione.

C’è il concreto pericolo, infatti, che, dal secondo grado del processo in poi, spariscano per la prescrizione, i reati di incendio e lesioni colpose, che potrebbe coinvolgere molti dei responsabili dell’accaduto.

Ma siamo alle solite, in Italia. Buona parte del sistema giustizia penale si fonda sulla prescrizione dei reati, un meccanismo perverso che sovente consente l’assoluzione solo a chi ha i soldi per arrivare fino in fondo a tutti i gradi di giudizio. Insomma, di tirare per le lunghe e uscirne indenne.

Giocando sovente su una magistratura inerte, poco solerte, spesso inefficiente e volta a criticare in maniera astratta tutte le incongruenze del sistema giuridico, ma che quasi mai fa autocritica sulle proprie colpe, sulle proprie lungaggini, sulla propria incapacità di andare fino in fondo in tempi brevi alle questioni importanti. In poche parole, di lavorare di più e meglio.