Onde gravitazionali, l’Italia in lizza per le rilevazioni nello spazio

Onde gravitazionali Italia in lizza per le rilevazioni nello spazio

Anche l’Italia prova a rilevare le onde gravitazionali nello spazio.

Oggi, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è stata data la notizia che il nostro Paese è in lizza per anticipare di circa 5 anni la prevista missione europea per rilevare le onde gravitazionali nello spazio. L’obiettivo è di cercare di capire, tramite le informazioni contenute nelle onde, cosa è accaduto nei primi istanti di vita dell’universo. Sono stati presentati all’Istituto, in particolare, i dati raccolti dalla sonda spaziale Lisa Pathfinder.

Questi dati sono stati giudicati straordinariamente positivi, e sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Physical Review Letters. Dentro il satellite sono stati posizionati due cubi, uno d’oro e un altro di platino, del peso di due chili. Essi fluttuano nella navicella solamente in presenza di gravità, come, per l’appunto, per la presenza di onde gravitazionali.

L’Italia è coinvolta, oltre che con materiali, anche col responsabile scientifico della missione, Stefano Vitali, dell’Università di Trento. Molti componenti sono stati realizzati da Finmeccanica, Thales Alenia Space e Telespazio. C’è da dire comunque che alcuni esperimenti svolti con successo anche in Italia, avevano individuato le onde gravitazionali già qualche mese fa sulla Terra, tramite particolari rivelatori a specchio.

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