I campioni prelevati dall’asteroide Bennu dalla sonda OSIRIS-REx della NASA hanno svelato una sorpresa cosmica: la presenza di materiali che esistevano prima ancora della nascita del nostro Sole. Questa scoperta ci offre una finestra senza precedenti sulle origini del nostro Sistema Solare.

Una capsula del tempo dallo spazio profondo
L’asteroide Bennu si sta rivelando molto più di un semplice sasso vagante nello spazio. È una vera e propria capsula del tempo. I ricercatori, analizzando i frammenti raccolti, hanno identificato grani di polvere stellare con una composizione chimica che li colloca in un’era precedente alla formazione del nostro Sistema Solare. Come affermato da Ann Nguyen, tra gli autori principali dello studio, sono stati trovati “materiali organici che probabilmente si sono formati nello spazio interstellare”. Questo significa che stiamo toccando con mano i mattoni primordiali che hanno dato origine a tutto ciò che conosciamo.
Le scoperte racchiuse nei campioni
Le analisi dei team di ricerca hanno portato alla luce dettagli affascinanti sulla storia di Bennu e del suo “genitore”, un asteroide molto più grande da cui si è originato.
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Un dato sorprendente è la scoperta di minerali la cui struttura è stata alterata dal contatto con l’acqua. L’ipotesi è che l’asteroide progenitore abbia raccolto ghiaccio, che sciogliendosi ha interagito con le polveri, creando le complesse strutture che osserviamo oggi. Questo supporta l’idea che l’acqua, ingrediente fondamentale per la vita, fosse presente fin dalle prime fasi di formazione del nostro vicinato cosmico.
Un’altra scoperta riguarda l’erosione superficiale di Bennu, che avviene a un ritmo molto più rapido del previsto. A causa dell’assenza di atmosfera, la sua superficie è costantemente bombardata da micrometeoriti e vento solare. Le tracce di questi impatti, chiamate “fusioni da impatto”, sono state chiaramente identificate nei campioni.
Conclusione
Lo studio dei materiali di Bennu, vecchi di oltre 4,5 miliardi di anni, è cruciale. Ci permette di ricostruire con maggiore precisione la “ricetta cosmica” che ha portato alla formazione della Terra e, forse, della vita stessa. Intanto, la missione continua: la sonda, ribattezzata OSIRIS-APEX, è già in viaggio verso un nuovo obiettivo, l’asteroide Apophis, promettendo nuove, entusiasmanti scoperte.
Per approfondire il viaggio di OSIRIS-REx e le scoperte su Bennu, puoi visitare il sito ufficiale della NASA.
