Uscito nelle sale nel 2006 e diretto da David Frankel, Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) è una delle pellicole più iconiche e citate del ventunesimo secolo. Ma se ti stai chiedendo esattamente che tipo di film è Il diavolo veste Prada, la risposta più accurata è che si tratta di una commedia drammatica (o dramedy), fortemente ambientata nel mondo professionale e della moda, con elementi tipici del film di formazione (coming-of-age).

Non si tratta di una semplice commedia romantica, poiché il focus principale non è la ricerca dell’amore, bensì l’ambizione lavorativa, il compromesso morale e la crescita personale della protagonista all’interno di un ambiente di lavoro tossico e iper-competitivo.
La trama in breve: di cosa parla il film?
La storia segue le vicende di Andy Sachs (interpretata da Anne Hathaway), una neolaureata in giornalismo con grandi ideali che, quasi per caso, ottiene un lavoro come seconda assistente di Miranda Priestly (Meryl Streep), la potentissima e tirannica direttrice della rivista di moda Runway.
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Andy, che inizialmente disprezza il mondo della moda considerandolo superficiale, si ritrova catapultata in un incubo fatto di richieste impossibili, ritmi di lavoro estenuanti e umiliazioni verbali. Per sopravvivere, deciderà di cambiare radicalmente il suo stile e il suo atteggiamento, finendo però per trascurare i suoi affetti storici e la sua stessa identità.
I generi cinematografici di riferimento
Per inquadrare alla perfezione Il diavolo veste Prada, possiamo scomporlo in tre filoni principali:
- Commedia brillante e satirica: Il film adotta un tono ironico e tagliente per mettere alla berlina le futilità e le nevrosi del mondo dell’alta moda. I dialoghi sono rapidi, le battute fulminanti e le situazioni spesso rasentano il paradosso comico.
- Dramma lavorativo e psicologico: Sotto la superficie patinata, la pellicola affronta il tema del mobbing, del bilanciamento tra vita privata e carriera, e del prezzo che si è disposti a pagare per il successo.
- Film di formazione (Coming-of-Age): Rappresenta il percorso di crescita di Andy che, attraverso il trauma dell’esperienza in Runway, impara a conoscere meglio se stessa, i propri limiti e i propri veri valori.
Il cast principale e i personaggi
Il successo del film si deve in larghissima parte a un cast straordinario, guidato da una memorabile Meryl Streep (che per questo ruolo ha ricevuto una candidatura agli Oscar).
| Attore / Attrice | Personaggio | Ruolo nel Film |
| Meryl Streep | Miranda Priestly | L’algida e spietata direttrice di Runway |
| Anne Hathaway | Andy Sachs | La giovane e idealista giornalista |
| Emily Blunt | Emily Charlton | La prima assistente di Miranda, ossessionata dalla moda |
| Stanley Tucci | Nigel Kipling | L’art director della rivista e mentore di Andy |
| Adrian Grenier | Nate Cooper | Il fidanzato storico di Andy, chef a inizio carriera |
| Simon Baker | Christian Thompson | Un affascinante e influente scrittore |
[SPOILER] Il finale spiegato e la timeline del cambiamento
Attenzione Spoiler: Se non hai ancora visto il film e non vuoi conoscere i dettagli della trama, salta questa sezione!
Il culmine del film si svolge a Parigi, durante la settimana della moda. Andy, ormai diventata la prediletta di Miranda a scapito di Emily, assiste in prima persona al cinismo della sua manager, disposta a sacrificare la carriera del fedele Nigel pur di salvare il proprio posto di lavoro.
In una celebre scena in auto, Miranda dice ad Andy che sono molto simili e che tutti, in fondo, vorrebbero essere al loro posto. È in quel momento che Andy si rende conto di essere diventata ciò che odiava. Scesa dall’auto, decide di abbandonare Miranda, gettando il telefono squillante nella fontana di Place de la Concorde.
Di ritorno a New York, Andy fa pace con il fidanzato Nate e sostiene un colloquio per un vero giornale cartaceo. Il direttore del giornale le rivela di aver ricevuto una referenza scritta da Miranda in persona, la quale ha definito Andy “la sua più grande delusione” ma ha aggiunto che “se non la assumete siete degli idioti”. Nella scena finale, Andy incrocia Miranda per strada: la direttrice sale in auto senza salutarla, ma una volta dentro si concede un raro, impercettibile sorriso di stima.
Perché è diventato un cult intramontabile?
Ci sono motivi ben precisi se, a distanza di anni, si continua a parlare di questo film:
- Il monologo sul “Maglione Azzurro”: Una vera e propria lezione di economia e sociologia della moda, in cui Miranda spiega ad Andy come le scelte delle sfilate influenzino l’abbigliamento anche di chi crede di essere fuori dal sistema.
- La performance di Meryl Streep: Ispirata (secondo le voci) alla storica direttrice di Vogue America Anna Wintour, la Streep crea un cattivo cinematografico iconico, che non urla mai ma distrugge i dipendenti con un semplice sussurro o uno sguardo.
- Le battute memorabili: Frasi come “I dettagli della tua incompetenza non mi interessano” o “Tutti vogliono questa vita, tutti vogliono essere noi” sono entrate permanentemente nella cultura pop.
Dove vedere Il diavolo veste Prada in streaming?
La disponibilità sui cataloghi streaming varia frequentemente a seconda dei diritti televisivi. Tuttavia, essendo una produzione originariamente legata alla 20th Century Fox, il film è storicamente e frequentemente disponibile nel catalogo di Disney+ all’interno della sezione Star, oltre ad essere presente per il noleggio o l’acquisto sulle principali piattaforme come Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play Film.
FAQ – Domande Frequenti
Il diavolo veste Prada è tratto da una storia vera?
Il film è basato sull’omonimo romanzo bestseller di Lauren Weisberger. L’autrice ha lavorato per un periodo come assistente personale di Anna Wintour, la celebre direttrice di Vogue. Sebbene il libro sia un’opera di finzione, i paralleli con la realtà sono evidenti.
Quanti premi Oscar ha vinto il film?
Il film ha ricevuto 2 nomination agli Oscar nel 2007: Miglior attrice protagonista per Meryl Streep e Migliori costumi per Patricia Field. Non ha tuttavia vinto nessuna statuetta.
Esiste un sequel de Il diavolo veste Prada?
Sebbene l’autrice del libro abbia scritto un seguito cartaceo intitolato La vendetta veste Prada (2013), per molti anni non è stato realizzato un seguito cinematografico. Recentemente sono emersi piani di sviluppo per un sequel ufficiale da parte della Disney, incentrato sulla carriera di Miranda in un mondo dell’editoria profondamente digitalizzato.
Chi ha curato i vestiti del film?
I costumi, diventati iconici, sono stati curati da Patricia Field, la stessa celebre costumista che ha firmato lo stile rivoluzionario della serie TV Sex and the City.

