L’intelligenza artificiale impara a pilotare: i primi voli sono già realtà

L’intelligenza artificiale sale a bordo degli aerei e si prepara a cambiare il modo in cui viaggeremo. Una startup statunitense ha completato con successo i primi test di volo assistiti da un modello IA, aprendo la strada a una nuova era per la sicurezza nei cieli.

Come funziona il copilota virtuale

La tecnologia, sviluppata dalla startup Merlin Labs, è stata testata su un piccolo aereo Cessna Caravan. A differenza del classico pilota automatico, che segue traiettorie rigide e preimpostate, questo sistema utilizza l’intelligenza artificiale generativa e l’elaborazione del linguaggio naturale.

L’IA è in grado di compiere azioni complesse:

  • Ascolta le istruzioni della torre di controllo.
  • Risponde via radio ai controllori di volo usando una voce sintetizzata.
  • Gestisce i comandi di volo principali, dalla fase di decollo fino all’atterraggio.

Durante i test, il pilota umano è rimasto seduto ai comandi senza toccare cloche o manette, limitandosi ad autorizzare vocalmente le decisioni dell’algoritmo. L’IA ha persino gestito un atterraggio autonomo correggendo la traiettoria in presenza di vento trasversale.

Cosa cambia concretamente per i passeggeri

Nell’immediato non noteremo differenze, poiché i voli passeggeri commerciali totalmente autonomi sono ancora molto lontani. L’obiettivo iniziale è affiancare l’IA ai piloti umani per ridurre il carico di lavoro in cabina e prevenire le distrazioni.

Secondo i dati del settore, l’80% degli incidenti aerei è causato da errori umani. L’introduzione di sistemi IA capaci di gestire le emergenze e interpretare situazioni impreviste serve a rendere i voli ancora più sicuri. Inoltre, questa tecnologia aiuterà a fronteggiare la grave carenza di piloti che sta colpendo le compagnie aeree globali, stimata in oltre 600.000 nuovi professionisti necessari nei prossimi vent’anni.

Dove è disponibile e chi la userà prima

I test si stanno svolgendo negli Stati Uniti, dove il progetto ha ricevuto una spinta politica dall’amministrazione Trump. Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha confermato il supporto all’IA per modernizzare la gestione del traffico aereo, specificando però che il controllo dello spazio aereo resterà sempre in mano agli operatori umani.

Il debutto commerciale non avverrà sui voli di linea. La tecnologia sarà testata prima in ambito militare: Merlin Labs ha già ottenuto un contratto da 100 milioni di dollari con la US Air Force per integrare il sistema sui giganteschi aerei da trasporto cargo C-130.

Cosa resta da chiarire

La strada verso i voli di linea è ancora lunga e presenta diversi ostacoli:

I nodi da sciogliere: I sindacati dei piloti, come l’Air Line Pilots Association (ALPA), frenano sull’automazione totale. Per i professionisti, la presenza di due piloti umani riposati e addestrati in cabina resta la barriera di sicurezza fondamentale.

Inoltre, mancano ancora le certificazioni ufficiali della Federal Aviation Administration (FAA). I severi standard di sicurezza aeronautica richiedono anni di test ripetuti per dimostrare che l’intelligenza artificiale sia affidabile al 100% anche nelle condizioni meteo più estreme.

By Antonio Capobianco

Antonio Capobianco segue tecnologia consumer, app, intelligenza artificiale, sicurezza online e strumenti digitali. Su ItaliaGlobale cura notizie tech, guide pratiche e approfondimenti su piattaforme, servizi online e vita digitale.

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