Google sta trasformando radicalmente il modo in cui troviamo informazioni online, integrando l’intelligenza artificiale direttamente nel motore di ricerca. Durante la conferenza I/O 2026, l’azienda ha annunciato la fusione di AI Overviews e della nuova modalità “AI Mode” in un’unica esperienza fluida.

Cos’è AI Mode e cosa cambia
La novità principale si chiama AI Mode, definita da Google come un’esperienza di ricerca AI “end-to-end”. A differenza delle attuali AI Overviews (le panoramiche generate dall’intelligenza artificiale che compaiono sopra i link tradizionali), AI Mode offre capacità di ragionamento avanzate e funzioni multimodali.
Per l’utente cambia l’interazione: non si riceverà più solo una lista di siti web da consultare, ma una risposta testuale completa e discorsiva formulata direttamente da Google. La “Modalità AI” è accessibile tramite un’icona dedicata nella barra degli indirizzi di Chrome o con un pulsante specifico all’interno di Google.com. Secondo i dati ufficiali, questa funzione ha già superato il miliardo di utenti mensili a livello globale.
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Un esempio pratico: la qualità della ricerca
Cosa succede quando si usa questo nuovo strumento? Gli osservatori hanno provato a porre ad AI Mode una domanda provocatoria: “Perché la ricerca di Google oggi fa così cospicuamente fatica?”.
La risposta dell’AI è stata sorprendentemente onesta, ammettendo il declino della qualità a causa dell’eccessiva monetizzazione e dello spam SEO. Tuttavia, per comporre questa risposta, Google ha letteralmente “masticato” e riassunto i testi di quattro siti web esterni (tra cui blog di settore e discussioni su Reddit).
Anziché mandare l’utente su quei siti, Google mostra il riassunto e relega le fonti a piccole note a piè di pagina o “chip” cliccolabili. L’impatto è notevole: i dati di Ahrefs mostrano che queste panoramiche AI riducono il tasso di clic verso i siti web originali del 58%.
Dove è disponibile e rollout
Il rollout di queste funzioni avanzate è in corso e si sta espandendo progressivamente a livello globale, partendo dagli utenti statunitensi e arrivando sulle versioni mobile e desktop del browser Chrome e dell’app Google. La fusione tra AI Overviews e AI Mode, annunciata all’I/O 2026, mira a creare una conversazione continua in cui l’utente passa dalla domanda iniziale ai successivi approfondimenti senza mai uscire dal perimetro di Google.
Cosa resta da chiarire
Il nodo più grande riguarda l’affidabilità e il futuro del web indipendente. Sotto ogni risposta di AI Mode, Google inserisce il disclaimer: “L’intelligenza artificiale può commettere errori, controlla le risposte”.
Resta da chiarire come faranno gli utenti a verificare le informazioni se i siti sorgente riceveranno sempre meno traffico, rischiando la chiusura. Inoltre, non è ancora del tutto noto come Google gestirà le transazioni economiche dirette tramite l’AI, dato che l’obiettivo finale sembra essere quello di trasformare il motore di ricerca in un intermediario commerciale (tramite protocolli come Universal Cart), eliminando del tutto la necessità di visitare i siti dei negozianti.

