Quando si pensa alle scaloppine, la mente corre subito a un piatto classico della cucina italiana, veloce da preparare e capace di salvare una cena con pochi e semplici ingredienti. Ma una domanda sorge spontanea al banco del macellaio: qual è la carne giusta? Se è vero che la tradizione ha un suo prediletto, le opzioni per portare in tavola una scaloppina tenera e succosa sono in realtà diverse e tutte da scoprire.

La scelta della tradizione: sua maestà il vitello
Inutile girarci intorno, se si parla di scaloppine, si parla di vitello. Questa carne bianca, dal sapore delicato e dalla consistenza particolarmente tenera, è da sempre la protagonista indiscussa di questa preparazione. La sua delicatezza permette di esaltare al meglio i condimenti, che sia un semplice succo di limone, un vino bianco secco o un più corposo Marsala.
Non tutti i tagli di vitello, però, sono uguali. Per un risultato a regola d’arte, è bene puntare su tagli magri e di prima qualità, che richiedono una cottura rapida. Tra i più indicati troviamo:
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- Fesa: Un taglio molto pregiato, magro e tenerissimo.
- Noce: Simile alla fesa per tenerezza, è un’altra scelta eccellente.
- Scamone: Leggermente più saporito, ma comunque perfetto per essere battuto e cotto in pochi minuti.
- Magatello: Conosciuto anche come girello, è magro e privo di nervi, ideale per fettine sottili.
Il segreto, in ogni caso, è chiedere al macellaio di tagliare le fette non troppo spesse e, una volta a casa, di batterle delicatamente con un batticarne per renderle ancora più sottili e uniformi.
Le alternative vincenti: pollo, tacchino e maiale
Se il vitello rappresenta la scelta classica, esistono alternative altrettanto valide e spesso più economiche, perfette per il menu di tutti i giorni.
Il petto di pollo è forse l’alternativa più comune. Leggero e versatile, si presta a innumerevoli varianti. Anche in questo caso, è fondamentale che le fette siano sottili e cotte velocemente per evitare che diventino secche e stoppose.
Subito dopo troviamo la fesa di tacchino, un’altra carne bianca magra e delicata che si sposa benissimo con gli stessi condimenti usati per il vitello, dai funghi agli agrumi.
Meno scontata ma sorprendentemente gustosa è la lonza di maiale. Scegliendo la parte del carrè disossato, si ottengono delle fettine magre e saporite che, una volta battute, diventano tenere e perfette per una scaloppina dal gusto più deciso, magari accompagnata da una salsa alla senape o alla birra. Anche il filetto di maiale, tagliato a medaglioni e leggermente appiattito, regala grandi soddisfazioni.
Opzioni per palati curiosi
Per chi ama sperimentare, le possibilità non finiscono qui. Si possono preparare ottime scaloppine anche con carni meno convenzionali come il coniglio, utilizzando i filetti disossati, o persino l’agnello, scegliendo tagli magri come il carrè.
Indipendentemente dalla carne scelta, la regola d’oro rimane sempre la stessa: fettine sottili, leggermente infarinate e una cottura veloce a fiamma vivace. Questo piccolo accorgimento permetterà alla carne di rimanere morbida e succulenta, creando quella deliziosa cremina che è il cuore di ogni scaloppina che si rispetti.
