Pensa al tuo DNA come a un antichissimo libro di storia, dove ogni pagina racconta chi sei. Sorprendentemente, circa l’8% di questo libro non è stato scritto dai nostri antenati, ma da antichi virus. Per anni li abbiamo considerati “spazzatura genetica“, ma oggi la scienza ci svela che questi frammenti virali sono stati e sono ancora oggi fondamentali per la nostra stessa esistenza.

L’impronta dei virus nel nostro sviluppo
Per molto tempo, gli scienziati hanno liquidato vaste porzioni del nostro genoma come “DNA spazzatura”. Tra queste, i cosiddetti elementi trasponibili o “geni saltatori”, molti dei quali sono resti di infezioni virali preistoriche. Oggi, il quadro è radicalmente cambiato. Una ricerca condotta da scienziati dell’Università di Kyoto ha acceso i riflettori su una specifica famiglia di questi geni, nota come MER11. I loro studi indicano che questi elementi virali si attivano potentemente durante le primissime fasi dello sviluppo, specialmente nelle cellule staminali e neurali, suggerendo che possano “influenzare significativamente il modo in cui i geni rispondono ai segnali di sviluppo”. In pratica, i virus del passato potrebbero averci dato gli strumenti per costruire cervelli complessi.
Dall’evoluzione alla lotta contro le malattie
Questa eredità virale non è solo un reperto archeologico, ma un motore attivo della nostra evoluzione. “Comprendere l’evoluzione del nostro genoma è un modo per capire cosa rende gli esseri umani unici”, ha affermato il Dott. Lin He, biologo molecolare dell’Università della California, Berkeley. Le variazioni in questi “geni saltatori” hanno infatti contribuito a tracciare percorsi evolutivi diversi tra noi, gli scimpanzé e altri primati.
Il nostro corpo, ovviamente, ha sviluppato meccanismi sofisticati per tenere a bada questi ospiti. Tuttavia, a volte la loro attività può essere collegata a malattie. Ma anche qui, la scienza sta trasformando un potenziale rischio in un’opportunità: uno studio del luglio 2024 ha esplorato la possibilità di “silenziare” specifici elementi virali per aumentare l’efficacia delle terapie contro il cancro. Quella che un tempo era un’infezione, oggi potrebbe diventare la chiave per nuove cure.
Conclusione: Lungi dall’essere semplici passeggeri silenziosi, i resti di antichi virus nel nostro DNA sono una componente attiva e dinamica di ciò che siamo. Hanno plasmato la nostra evoluzione, orchestrano il nostro sviluppo e ora promettono di aprire nuove frontiere in medicina.
Per approfondire l’affascinante mondo della genomica e degli retrovirus endogeni, puoi consultare fonti autorevoli come:
