Elena Boschi chiede una task force contro il femminicidioPer il Ministro Maria Elena Boschi c’è bisogno di una task force contro il femminicidio.

La Boschi ha dichiarato che, di là della legge, è pronta una vera e propria task force per combattere il femminicidio. Questo si realizza attraverso una Unità operativa di pronto intervento.

Per raggiungere l’obiettivo saranno inizialmente stanziati 12 milioni di euro.

In gran parte questi soldi saranno spesi per la formazione di operatori specializzati che lavorano nei centri anti-violenza, aumentandone anche gli organici. Alcune norme poi saranno inserite nella legge di stabilità.
Si tratta del cosiddetto codice rosa, in base al quale è prevista una strettissima collaborazione fra forze dell’ordine, centri anti-violenza e strutture sanitarie.

Insomma, una serie di azioni e provvedimenti operativi che paiono molto più utili della cosiddetta legge sul femminicidio, approvata la quale gli omicidi delle donne sono aumentati.

E, infatti, creare una tipologia di reato, affibbiandole il pessimo termine di femminicidio, è stata un’operazione inutile, nominalistica.

Come se il femminicidio fosse diverso dal maschicidio, dall’uxoricidio, e così via. Si tratta invece di difendere la donna operativamente con strutture e formazione adeguate, non riempiendosi la bocca di neologismi tanto brutti quanto inutili.