Dopo il rallentamento delle festività natalizie, i contagi influenzali tornano a salire in Italia, con un aumento significativo dei casi di influenza K registrato nell’ultima settimana. Secondo i dati più recenti, circa 800 mila persone hanno manifestato sintomi compatibili con la sindrome influenzale, avvicinando il Paese al picco stagionale.
L’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato un nuovo avviso sulla corretta gestione dei sintomi, sottolineando che l’uso degli antibiotici non è indicato nei casi di influenza non complicata. L’attenzione resta alta soprattutto per le possibili evoluzioni in polmoniti, in particolare tra le fasce più fragili della popolazione.

I numeri dell’ultima settimana
Nel periodo successivo all’Epifania, il sistema di sorveglianza ha registrato un incremento dei contagi rispetto ai giorni precedenti, confermando una ripresa della circolazione virale. Gli esperti segnalano che il trend è coerente con l’andamento tipico della stagione invernale, quando il picco influenzale si colloca tra gennaio e febbraio.
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Le regioni più colpite risultano quelle con maggiore densità abitativa, dove la diffusione dei virus respiratori avviene più rapidamente, soprattutto in contesti chiusi come scuole e ambienti di lavoro.
Il ruolo del ceppo H3N2
Tra i ceppi maggiormente in circolazione spicca una variante mutata dell’H3N2, che secondo gli specialisti presenta una capacità di diffusione più elevata rispetto ad altre forme influenzali. Questo elemento contribuisce a spiegare la rapidità con cui i casi stanno aumentando in diverse aree del Paese.
I sintomi più frequentemente segnalati includono febbre, dolori muscolari diffusi e una marcata sensazione di stanchezza, con quadri clinici che nella maggior parte dei casi restano di intensità lieve o moderata.
L’allerta degli esperti
Gli infettivologi invitano a prestare attenzione ai segnali che potrebbero indicare complicazioni, soprattutto nei soggetti anziani e nelle persone con patologie pregresse. In particolare, la comparsa di difficoltà respiratorie o il peggioramento improvviso delle condizioni generali rappresentano elementi da monitorare con attenzione.

L’obiettivo, spiegano gli esperti, è ridurre il rischio di sovraccarico per le strutture sanitarie durante il periodo di massima circolazione dei virus influenzali.
Scenario delle prossime settimane
Secondo le previsioni basate sui dati attuali, l’andamento dei contagi potrebbe mantenersi su livelli elevati ancora per diverse settimane, prima di iniziare una graduale flessione verso la fine dell’inverno. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione per intervenire tempestivamente in caso di variazioni significative del quadro epidemiologico.
