La rivoluzione di Papa Francesco, “Lavanda dei piedi” anche alle donne

Eleonora Gitto

La rivoluzione di Papa Francesco, “Lavanda dei piedi” anche alle donnePapa Francesco ha deciso che per il rito della “Lavanda dei piedi” si potranno scegliere anche le donne.

Papa Bergoglio, un passetto alla volta, cerca di cancellare l’atavico misoginismo della Chiesa. Certo la strada è ancora lunga affinché il Clero riconosca la piena parità alle donne, ma Francesco ci prova ad accorciare le distanze operando piccole rivoluzioni.

Adesso è la volta del rito della “Lavanda dei piedi”. Fino a oggi i partecipanti erano scelti sono fra gli uomini, ma il Santo Padre spiega che con questo rito si ricorda il momento in cui Gesù lava i piedi agli apostoli nell’Ultima Cena, perciò “i pastori della Chiesa” potranno “scegliere i partecipanti tra tutti i membri del Popolo di Dio”.

E nel popolo di Dio, le donne sono comprese. Appartengono al popolo di Dio anche i gay ma per il momento non si può chiedere di più. Ci possiamo accontentare.

Così con il decreto “In missa in cena Domini” la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha modificato la rubrica del Messale Romano sulla lavanda dei piedi.

Si legge nel decreto che tra i fedeli scelti a rappresentare la varietà e l’unità di ogni porzione del popolo di Dio ci potranno essere “uomini e donne, e convenientemente di giovani e anziani, sani e malati, chierici, consacrati, laici”.

Sparisce, dunque, dal Messale l’indicazione “gli uomini prescelti vengono accompagnati dai ministri…”, che viene sostituita con “i prescelti tra il popolo di Dio vengono accompagnati dai ministri…”. E così sia.

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