Lowbrasys, aria più pulita con i freni ecologici

Lowbrasys, aria più pulita con i freni ecologiciAllo studio un nuovo sistema frenante a basso impatto ambientale, ecco il progetto Lowbrasys.

La sfida del progetto Lowbrasys, come si legge sul sito ufficiale è: “Sviluppare una nuova generazione di tecnologie di trasporto in grado di spingere l’innovazione verso un trasporto su strada più pulito e più efficiente, miglioramento della qualità dell’aria, con effetti positivi sia dell’ambiente e della vita umana”.

E questa sfida ambiziosa parte proprio dal un nuovo sistema frenante a basso impatto ambientale capace di ridurre le emissioni inquinanti, micro e nanoparticelle, almeno del 50%

A dare vita la progetto sono cinque autorevoli realtà in campo industriale automotive e cinque tra i più importanti istituti di ricerca italiani e università internazionali.

Ma che cos’è in effetti Lowbrasys? E’ una ricerca avanzata finanziata dal programma della Commissione Europea Horizon2020.

L’obiettivo? Dare una spinta alla ricerca, allo sviluppo tecnologico per ottenere un più uso più efficiente di meccanismi e tecnologie pulite nel trasporto su strada.

Il progetto nasce dalla collaborazione di Brembo, leader mondiale nella produzione di sistemi frenanti, Ford, Continental Teves, Federal Mogul, Flame Spray, insieme con l’Istituto Mario Negri impegnato nella ricerca biomedica e sull’impatto degli inquinanti su ambiente e salute, alla Technical University of Ostrava, al KTH Royal Institute of Technology, al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento e al Joint Research Centre della Commissione Europea.

Il progetto Lowbrasys ha ricevuto un contributo dal bando Horizon 2020 di 7 milioni di euro su un complessivo impegno economico di 9 milioni di euro.

Eleonora Gitto

Giornalista e appassionata del web, condivide la passione della scrittura sia su cartaceo che online.