Cos’è la valutazione dei rischi aziendale
La valutazione dei rischi è un documento obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore. È prevista dal D.Lgs. 81/2008, anche noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Questo obbligo riguarda ogni tipo di impresa, pubblica o privata, indipendentemente dal settore.

Aziende obbligate alla valutazione dei rischi
- La centralità del Datore di Lavoro nel sistema di prevenzione aziendale
- Ruolo RSPP nella Valutazione del Rischio: Obblighi e DVR
- Le 6 fasi della valutazione dei rischi: Metodologia e applicazione pratica
Tutte le aziende con almeno un lavoratore dipendente o equiparato sono tenute a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Nello specifico, sono obbligate:
- Imprese individuali con dipendenti
- Società (SRL, SPA, SNC, SAS, ecc.)
- Studi professionali con collaboratori
- Associazioni con personale retribuito
- Enti pubblici e privati con lavoratori subordinati
- Organizzazioni no-profit con dipendenti
Anche se si assume un lavoratore per un solo giorno, l’obbligo scatta immediatamente.
Chi è escluso dall’obbligo del DVR
Sono esonerati solo i datori di lavoro senza dipendenti, come:
- Libero professionista senza collaboratori
- Artigiano che lavora da solo
- Commercianti senza personale
Tuttavia, se collaborano con altri soggetti (apprendisti, soci lavoratori, tirocinanti o stagisti), l’obbligo di valutazione dei rischi può comunque applicarsi.
Contenuti obbligatori del DVR
Il Documento di Valutazione dei Rischi deve includere:
- Descrizione dell’azienda e delle attività svolte
- Individuazione dei pericoli presenti
- Valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza
- Misure di prevenzione e protezione adottate
- Programma di miglioramento nel tempo
- Ruoli e responsabilità aziendali
Il DVR deve essere firmato dal datore di lavoro, dal RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), dal medico competente (se previsto) e dal RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).
Sanzioni per chi non redige il DVR
Le sanzioni per chi non redige la valutazione dei rischi sono molto severe:
- Ammenda da 2.500 a 6.400 euro
- Arresto da 3 a 6 mesi per casi gravi
- Sospensione dell’attività imprenditoriale
Inoltre, in caso di infortunio, l’assenza del DVR può comportare responsabilità penali gravi per il datore di lavoro.
DVR semplificato per le piccole imprese
Le micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti possono redigere un DVR semplificato, seguendo le linee guida INAIL. Questa modalità è più snella ma comunque vincolante.

Quando aggiornare la valutazione dei rischi
Il DVR deve essere aggiornato:
- In caso di modifiche al processo produttivo
- Con l’introduzione di nuove attrezzature o sostanze
- Dopo infortuni significativi
- In seguito a modifiche normative
- Ogni volta che cambia l’organizzazione del lavoro
L’aggiornamento deve essere tempestivo e sempre documentato.
Chi redige il DVR
Il datore di lavoro è il responsabile principale, ma può avvalersi di figure come:
- RSPP (interno o esterno)
- Medico competente
- Consulenti esterni specializzati
La redazione deve essere frutto di un’analisi accurata dei rischi specifici dell’attività svolta.
Conclusione
La valutazione dei rischi è obbligatoria per tutte le aziende con lavoratori. È un dovere legale, ma anche uno strumento fondamentale per prevenire incidenti e migliorare la sicurezza sul lavoro. Ignorare quest’obbligo espone le imprese a sanzioni pesanti e rischi legali elevati.
