Perché OA è stato licenziato dall’FBI nella trama

OA, al secolo l’agente speciale Omar Adom Zidan, non è stato davvero cacciato dall’FBI: il suo licenziamento nel finale dell’ottava stagione è una messinscena voluta dai vertici, organizzata per farlo infiltrare in una squadra clandestina legata alla misteriosa Anna Vorpe. Sullo schermo sembra un allontanamento vero, con tanto di scontro pubblico e distintivo consegnato, ma è un piano segreto a cui pochissimi personaggi sono al corrente.

Non è un caso che questa domanda stia circolando parecchio in queste settimane. Il finale di stagione di FBI è scritto apposta per lasciare lo spettatore con il dubbio: OA se ne va sul serio? Zeeko Zaki lascia la serie? La scena del licenziamento è girata con toni molto seri, il vicedirettore lo tratta da traditore davanti a tutta la squadra, e per chi guarda senza sapere cosa succede dopo l’effetto è quello di un addio vero. Solo nella scena successiva, quella al bar con Anna Vorpe, si capisce che le cose stanno diversamente.

Cosa succede davvero nell’episodio finale

Tutto parte dall’episodio “Defector”, l’ultimo dell’ottava stagione. La squadra è alle prese con una minaccia biochimica legata ad Anna Vorpe, una figura oscura collegata ad ambienti governativi. Quando la missione degenera, il governo prova a insabbiare l’accaduto, e OA si rifiuta di stare al gioco. Il suo scontro con il vicedirettore Lawrence Green porta al licenziamento immediato, davanti a tutti.

Fin qui la trama sembra chiara: OA si ribella, paga le conseguenze, esce di scena. Il colpo di scena arriva poco dopo, quando Anna Vorpe lo avvicina in un bar convinta di avere davanti un agente ormai bruciato e disposto a tutto. Gli propone di entrare nel suo team d’assalto, che lavora per conto del Dipartimento della Difesa. Ed è lì che si scopre la verità: il licenziamento era un’operazione sotto copertura, pensata proprio per dare a OA una credibilità agli occhi di Vorpe.

Il licenziamento di OA è vero o è una copertura?

È una copertura. Il piano è stato costruito apposta perché sembrasse reale anche a chi, all’interno dell’FBI, non doveva saperne nulla. Questo è il punto che genera più confusione tra chi guarda l’episodio: la scena del licenziamento non ha nessun “wink” verso lo spettatore, nessun indizio visivo che faccia sospettare la messinscena. Si scopre tutto solo dopo, quando Vorpe entra in gioco.

Chi sa la verità e chi no

Uno degli aspetti più interessanti del finale è che non tutti i personaggi sono complici del piano, e questo avrà conseguenze pratiche nella stagione 9.

PersonaggioSa che è una copertura?Ruolo nella vicenda
Maggie BellStorica partner di OA, tra le poche informate
Isobel CastilleHa approvato personalmente l’operazione
Lawrence GreenNoIl vicedirettore che licenzia OA non sa nulla del piano
Resto della squadraNoVerrà informato solo gradualmente nella stagione 9

Questo squilibrio di informazioni è probabilmente il motore narrativo dei primi episodi della nuova stagione: chi non sa la verità reagirà in modo molto diverso da chi invece è dentro l’operazione fin dall’inizio.

Zeeko Zaki lascia davvero la serie?

No. È forse la domanda più cercata insieme a quella sul licenziamento, ed è comprensibile: la scena finale lascia intendere che OA stia per sparire dallo show. In realtà l’attore resta nel cast, semplicemente il suo personaggio cambia contesto operativo, passando da agente FBI a infiltrato in una squadra parallela. Zaki stesso, intervistato da TV Insider, ha parlato con entusiasmo di questa svolta, definendola un’occasione per esplorare un lato più ambiguo del personaggio pur restando legato al percorso fatto insieme a Maggie Bell.

Casi particolari: cosa può creare confusione

Alcuni dettagli del finale meritano un chiarimento extra, perché è facile fraintenderli guardando l’episodio una sola volta:

  • Il licenziamento pubblico non è recitato da tutti. Green, che materialmente caccia OA, agisce credendo che sia tutto vero: non sta “fingendo” per il pubblico, sta reagendo a una situazione che per lui è reale al cento per cento.
  • Anna Vorpe non sa di essere infiltrata a sua volta. Il suo errore di valutazione, cioè pensare che OA sia un agente disilluso e disponibile, è proprio ciò che rende credibile il piano dal punto di vista narrativo.
  • Non è la prima volta che la serie usa questo schema. Operazioni sotto copertura interne all’FBI stessa sono già state usate in passato nello show, quindi chi segue la serie da più stagioni potrebbe aver notato dei parallelismi con episodi precedenti.

Cosa aspettarsi nella stagione 9

Lo showrunner Mike Weiss ha anticipato che uno dei momenti chiave dei nuovi episodi sarà proprio il confronto tra Isobel Castille e Lawrence Green, quando quest’ultimo scoprirà di essere stato tenuto all’oscuro di tutto. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente per chi comincia la stagione 9: la tensione interna alla squadra non nascerà solo dalla missione di OA, ma anche dal modo in cui i suoi colleghi reagiranno nello scoprire di essere stati esclusi dal piano.

Chi guarda la serie in attesa di aggiornamenti ufficiali su cast e programmazione dovrebbe comunque fare riferimento ai canali ufficiali di CBS e Rai2, dato che le date di messa in onda in Italia possono variare rispetto agli Stati Uniti.

In breve

OA non lascia l’FBI per davvero: il suo licenziamento nel finale di stagione 8 è un’operazione sotto copertura organizzata per infiltrarlo nella squadra di Anna Vorpe. Solo Maggie Bell e Isobel Castille conoscono la verità fin dall’inizio, mentre il vicedirettore Green e il resto del gruppo restano all’oscuro. Zeeko Zaki resta nel cast, e la stagione 9 dovrebbe raccontare proprio le conseguenze di questo squilibrio di informazioni dentro la squadra.

By Gino Santonastaso

Segue cinema, serie TV, streaming e cultura pop. Su ItaliaGlobale cura contenuti su piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+, saghe cinematografiche, finali spiegati, personaggi e tendenze dell’intrattenimento digitale.

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