Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto è ormai una routine, ma dietro un semplice squillo può nascondersi un tentativo di truffa ben architettato. Rispondere a certi numeri o, peggio, richiamarli, può esporre a rischi concreti come l’addebito di costi esorbitanti o il furto di dati personali. Ignorare le chiamate da prefissi internazionali sospetti e numeri già segnalati è la prima e più efficace forma di difesa.

Il fenomeno delle chiamate spam e delle frodi telefoniche è in continua crescita, sfruttando tecniche sempre più raffinate per ingannare gli utenti. Dai call center insistenti che propongono offerte commerciali fasulle alle truffe sofisticate come il “Wangiri” o lo “spoofing“, l’obiettivo è sempre lo stesso: estorcere denaro o informazioni sensibili. Conoscere i numeri da evitare e le tattiche usate dai malintenzionati è fondamentale per proteggere il proprio credito telefonico e la propria privacy.
Quali sono i prefissi a cui prestare massima attenzione?
La regola d’oro è diffidare delle chiamate in arrivo da prefissi internazionali, soprattutto se non si attende una telefonata dall’estero. I truffatori usano spesso numerazioni estere perché più difficili da tracciare e perché possono essere associate a servizi a tariffazione speciale molto elevati.
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Alcuni dei prefissi più frequentemente segnalati nelle truffe sono:
- +375 (Bielorussia)
- +371 (Lettonia)
- +370 (Lituania)
- +255 (Tanzania)
- +216 (Tunisia)
- +381 (Serbia)
- +373 (Moldavia)
- +44 (Regno Unito): Sebbene sia un prefisso comune, viene spesso usato per truffe di “spoofing”, in cui il numero viene mascherato per sembrare legittimo.
Questi prefissi sono spesso legati alla truffa del Wangiri, un termine giapponese che significa “uno squillo e giù”. I truffatori fanno un solo squillo, sperando che la vittima, spinta dalla curiosità, richiami il numero. La richiamata viene però instradata verso una linea a pagamento che prosciuga rapidamente il credito telefonico.
Esistono numeri italiani pericolosi?
Le minacce non arrivano solo dall’estero. Anche numerazioni italiane, tipicamente con prefisso di grandi città come Milano (02) o Roma (06), vengono utilizzate per attività fraudolente o di telemarketing aggressivo. Sebbene non tutti i numeri con questi prefissi siano pericolosi, una ricerca online del numero prima di rispondere o richiamare è sempre una buona pratica.
Numeri specifici vengono ciclicamente segnalati dagli utenti su forum e app dedicate al riconoscimento dello spam. Le segnalazioni spesso riguardano tentativi di:
- Vishing (Voice Phishing): I truffatori si spacciano per operatori di banca, delle poste o di altre istituzioni autorevoli per carpire dati sensibili come password, PIN o codici di accesso all’home banking.
- Falsi sondaggi o concorsi: Con la promessa di premi o vincite, cercano di ottenere informazioni personali da rivendere a società terze.
- Offerte commerciali ingannevoli: Propongono contratti di luce, gas o telefonia con condizioni poco chiare o svantaggiose, facendo pressione per un’accettazione immediata.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni monitora costantemente questi fenomeni, ma la rapidità con cui questi numeri vengono creati e dismessi rende difficile un blocco preventivo totale.
Le tecniche di truffa più diffuse al telefono
Per difendersi efficacemente, è utile conoscere il modus operandi dei truffatori. Oltre al già citato Wangiri, le tecniche più comuni sono:
Spoofing: quando il mittente non è chi dice di essere
Lo spoofing del numero di telefono è una tecnica che permette di mascherare il numero reale da cui parte la chiamata, facendolo apparire sul display della vittima come un numero legittimo. Ad esempio, si potrebbe ricevere una chiamata che sembra provenire dal numero verde della propria banca.
Rispondendo, un finto operatore, con la scusa di un problema di sicurezza sul conto, chiederà di confermare dati personali o codici OTP (One-Time Password) ricevuti via SMS. È cruciale ricordare che nessuna banca o istituto finanziario chiederà mai queste informazioni per telefono.
Vishing: l’ingegneria sociale via voce
Il vishing si basa sull’ingegneria sociale, ovvero sulla manipolazione psicologica della vittima. I truffatori creano un senso di urgenza o di paura (“Il suo conto è stato compromesso!”, “C’è un’operazione sospetta in corso”) per indurre la persona ad agire d’impulso, senza riflettere.
Spesso sono molto convincenti, usando un linguaggio tecnico e citando procedure interne fasulle per apparire credibili. L’unica difesa è la diffidenza: in caso di dubbi, è meglio riagganciare e contattare direttamente la propria banca o l’ente interessato tramite i canali ufficiali.
Come proteggersi attivamente dalle chiamate indesiderate
Oltre a non rispondere ai numeri sospetti, ci sono diversi strumenti e accorgimenti che possono ridurre drasticamente il disturbo e i rischi.
- Utilizzare le funzioni integrate dello smartphone: Sia Android che iOS offrono funzioni per bloccare manualmente i numeri e per identificare e filtrare le chiamate spam. Attivando l’opzione “ID chiamante e anti-spam” (su Android) o simili, il telefono può mostrare un avviso per le chiamate potenzialmente indesiderate.
- Installare app dedicate: Applicazioni come Truecaller, Should I Answer? o Hiya utilizzano database aggiornati da milioni di utenti per identificare in tempo reale le chiamate spam, di telemarketing o fraudolente, bloccandole prima ancora che il telefono squilli.
- Iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni: Questo servizio, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, permette di opporsi all’utilizzo dei propri numeri (fissi e mobili) per finalità di telemarketing. Sebbene non blocchi le chiamate illegali o le truffe, riduce il numero di contatti commerciali legittimi ma indesiderati.
- Fare una rapida ricerca online: Prima di richiamare un numero sconosciuto, è sufficiente inserirlo in un motore di ricerca. Se si tratta di un numero legato a truffe o spam, è molto probabile che esistano già segnalazioni di altri utenti.
FAQ – Domande Frequenti
Cosa succede se rispondo a un numero spam? Rispondere a una chiamata spam di per sé non comporta addebiti, ma conferma al chiamante che il tuo numero è attivo. Questo potrebbe portare a un aumento delle chiamate indesiderate. Il vero rischio sorge se, durante la conversazione, fornisci dati personali, bancari o cadi in una trappola di vishing.
Richiamare un numero sconosciuto è pericoloso? Sì, può essere molto rischioso. Se il numero appartiene a una linea a tariffazione speciale, come nel caso delle truffe Wangiri, la semplice richiamata può prosciugare il credito telefonico in pochi secondi. È sempre meglio evitare di richiamare numeri sconosciuti, specialmente se hanno prefissi internazionali sospetti.
Come posso verificare se un numero è sicuro? Il modo più rapido è inserire il numero in un motore di ricerca online. Esistono numerosi siti e forum dove gli utenti segnalano numeri di telefono associati a spam, telemarketing aggressivo o tentativi di truffa. Anche le app di identificazione del chiamante possono fornire informazioni utili basate su database condivisi.
Cosa devo fare se penso di essere stato truffato? Se hai fornito dati bancari, contatta immediatamente la tua banca per bloccare carte e conti. Successivamente, sporgi denuncia presso la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Raccogli tutte le informazioni possibili, come il numero del chiamante, l’orario della chiamata e i dettagli della conversazione, che saranno utili per le indagini.
