Netflix condannata: rimborsi fino a 500 euro per gli aumenti passati

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Il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi tutti gli aumenti Netflix dal 2017 al 2024. Migliaia di abbonati italiani hanno ora diritto a rimborsi che possono toccare i 500 euro.

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Perché i rincari sono nulli

Il giudice ha accolto il ricorso presentato dal Movimento Consumatori contro Netflix Italia.

Le clausole che permettevano i rincari sono state definite “vessatorie” e prive di giustificato motivo.

Secondo il Codice del consumo, l’azienda non poteva variare i prezzi senza criteri chiari.

La sentenza copre un arco temporale vasto, precisamente dal 2017 a gennaio 2024.

Le modifiche unilaterali dei contratti sono state giudicate nulle per mancanza di trasparenza.

Netflix ha già annunciato il ricorso in appello contro questa decisione del tribunale capitolino.

Chi può ottenere il rimborso

Il provvedimento riguarda chiunque abbia subito variazioni di prezzo nel periodo indicato dalla sentenza.

  • Clienti Premium: sono la fascia con i rimborsi potenzialmente più alti, fino a 500 euro.
  • Contratti 2017-2024: il diritto alla restituzione copre sette anni di pagamenti extra.
  • Cifra media: il calcolo dipende dalla durata dell’abbonamento e dal numero di rincari subiti.

I giudici hanno stabilito la restituzione integrale delle somme pagate indebitamente dagli utenti.

L’azione legale ha evidenziato come le clausole non rispettassero i diritti fondamentali dei consumatori.

Il sistema di modifica del canone mensile è stato smantellato per assenza di presupposti legali validi.

La nullità delle clausole implica che i vecchi prezzi originali non avrebbero mai dovuto variare.

By Antonio Capobianco

Antonio Capobianco è autore di attualità, tecnologia e cultura digitale. Scrive analisi e notizie di interesse pubblico.

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