Dopo un processo graduale durato oltre due anni, Sony ha ufficialmente concluso tutte le sue operazioni in Russia. La decisione, innescata dall’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, segna la fine di una presenza quasi ventennale del colosso tecnologico giapponese nel paese, con un impatto che va dalle console PlayStation al cinema e alla musica.

La cronologia di un ritiro strategico
La ritirata di Sony dal mercato russo non è stata improvvisa, ma una sequenza di decisioni mirate. Tutto è iniziato nel marzo 2022, a poche settimane dall’inizio del conflitto, quando l’azienda ha sospeso le spedizioni delle console PlayStation e bloccato l’accesso al PlayStation Store. Come dichiarato all’epoca da Sony Music Group, la mossa rispondeva a un appello per la pace e alla necessità di sostenere gli sforzi umanitari. A questa prima fase è seguita, nel settembre 2022, la cessazione delle attività di Sony Music e la sospensione della distribuzione di film da parte di Sony Pictures. Il processo si è concluso con la liquidazione formale dell’ultima entità legale, “Sony Mobile Communications Rus”, avvenuta l’11 agosto 2025, e la chiusura degli ultimi store a marchio nel corso del 2024.
L’impatto delle sanzioni e le conseguenze sul mercato
La scelta di Sony si inserisce in un contesto molto più ampio. Centinaia di aziende multinazionali hanno lasciato la Russia a seguito delle sanzioni internazionali, che hanno reso le operazioni commerciali estremamente complesse. Secondo un’analisi della società di consulenza Kept, circa il 62% delle aziende occidentali con asset significativi nel paese si era già ritirato entro la fine del 2023. Per Sony, questa decisione ha comportato perdite finanziarie per la sua filiale locale, che ha registrato un rosso di circa 15,9 milioni di dollari nel 2022. L’uscita di un gigante come Sony non solo priva i consumatori russi di prodotti e servizi iconici, ma testimonia anche le profonde e durature conseguenze economiche del conflitto, ridisegnando il panorama commerciale del paese.
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Conclusione: L’addio di Sony alla Russia è più di una semplice notizia economica; è un simbolo delle complesse interconnessioni tra geopolitica e mercato globale. Questa mossa strategica, dettata da una precisa posizione etica e dalle difficoltà operative, chiude un capitolo importante per l’azienda e per il mercato russo.
Per approfondire l’impatto delle sanzioni sull’economia russa e le strategie delle multinazionali, si consiglia di consultare le analisi di fonti economiche autorevoli.
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