La sera del 14 novembre tutti con il naso all’insù per non perdere un evento eccezionale: nel cielo è di scena la Superluna.
Il 14 novembre la luna raggiungerà il massimo punto di vicinanza alla Terra e quindi, il massimo punto di luminosità.
E’ un evento che non accade dal 1948. Per spiegare il fenomeno bisogna rifarsi alle fasi dell’orbita lunare.
L’orbita lunare descrive un’eclisse e ha due punti importanti: l’apogeo, ossia il punto più lontano dalla Terra; e il perigeo, cioè il punto più vicino.
La Superluna del 14 novembre è la coincidenza della Luna piena con il perigeo, ossia la minore distanza tra la Terra e il suo satellite.
L’effetto di questa combinazione sarà, visto dalla Terra, un aumento apparente delle dimensioni della Luna.
La luna la notte del 14 novembre si troverà a soli 356.508 kilometri dal nostro Pianeta. Una condizione questa che si ripeterà intorno al 2034.
Se le condizioni meteo saranno clementi e ci regaleranno un cielo sereno, a occhio nudo si potrà vedere il disco lunare più grande del 14% e più luminoso del 30% rispetto al solito.
A non è finita qui perché lo spettacolo del 14 novembre sarà arricchito dalla congiunzione con le Pleiadi, uno dei cinque incontri celesti che la Luna avrà nel mese in corso.
E poi ci sarà Venere: “Il pianeta più luminoso – spiega l’Unione Astrofili Italiani – domina con il suo fulgore il cielo occidentale nelle prime ore della sera. A inizio mese tramonta circa due ore dopo il Sole, un intervallo di tempo che sale a tre ore alla fine di novembre”.