La nuova serie HBO punta su realismo e personaggi, non su draghi e magia.
Per anni Il Trono di Spade è stato sinonimo di draghi, incantesimi e mondi lontani.
Ora HBO cambia rotta con A Knight of the Seven Kingdoms, una serie pensata anche per chi ha sempre evitato il fantasy.

Lo spin-off abbandona quasi del tutto gli elementi magici.
Al centro ci sono le persone, le loro scelte e i conflitti quotidiani in un mondo duro e realistico.
La storia segue due protagonisti molto diversi tra loro.
Un cavaliere errante e il suo giovane scudiero attraversano i Sette Regni vivendo avventure semplici, spesso lontane dalle grandi battaglie epiche.
Qui non contano i draghi.
Contano le relazioni, l’onore, la sopravvivenza.
È una serie che parla a chi ama i drammi umani più delle saghe fantastiche.
A chi cerca dialoghi, tensioni sociali e storie credibili.
HBO punta così a un pubblico nuovo.
Quello che magari ha sempre alzato gli occhi al cielo davanti alla parola “fantasy”, ma non si perde una buona serie ben scritta.
Con A Knight of the Seven Kingdoms, l’universo di Westeros diventa più vicino alla vita reale.
Meno spettacolo magico, più emozioni concrete.
